
Lapam ha presentato una approfondita analisi, per ciascun comune, evidenziando potenzialità e criticità, senza far mancare proposte operative: “Abbiamo inteso offrire linee guida e proposte operative e concrete alle amministrazioni pubbliche e agli operatori – sottolinea il segretario Licom, Daniele Casolari -. Pensiamo in particolare al turismo outdoor ed enogastronomico. Abbiamo fatto proposte circa eventi e iniziative, ma anche di percorsi sentieristici e cicloturistici, un trend quest’ultimo in grande ascesa. La risposta delle amministrazioni comunali è stata molto buona, l’incontro è stato molto partecipato e costruttivo. Il nostro obiettivo è rendere più attrattivo il territorio dell’Appennino modenese, sia dal punto di vista del turista che nel portare nuovi imprenditori disponibili a investire e fare impresa in montagna”.
Il presidente della Provincia Tomei ha chiosato: “Lapam è presente praticamente in tutti i comuni dell’Appennino e questo è davvero molto importante e positivo. Dall’indagine emergono dati preoccupanti, soprattutto per quanto concerne lo spopolamento e quindi di un ricambio generazionale che manca, e di un tessuto sociale sempre più in difficoltà. Come Provincia abbiamo deciso di investire sulla manutenzione delle strade, per mantenere una buona percorribilità. Strade nuove, purtroppo, non si riescono a fare, ma abbiamo deciso di incidere sulle fondovalli del Secchia e del Panaro, mentre finalmente si può procedere con il progetto preliminare per la variante di Pavullo, che rappresenta un nodo strategico per la nostra montagna

