
Il progetto era stato sospeso nel periodo di emergenza epidemiologica ed è stato ripreso e rinnovato in veste e contenuti. La riorganizzazione del programma ha inoltre fornito una importante opportunità, ovvero la nascita di una nuova collaborazione, quella tra i Carabinieri Forestale di Modena e la Polizia Locale di San Cesario.
Il dialogo tra gli studenti e le forze dell’ordine che cooperano nel controllo del territorio comunale è sicuramente efficace da più punti di vista, oltre che stimolante per la partecipazione attiva dei ragazzi, che sono incoraggiati ad esporre eventuali dubbi e problemi direttamente agli organi di polizia.
Durante le lezioni vengono affrontati dai Carabinieri Forestali gli aspetti inerenti le questioni ambientali con particolare attenzione a quelle che interessano il territorio di San Cesario, al fine di supportare il dialogo continuo con le nuove generazioni per la fattiva collaborazione volta al rispetto dell’ambiente, la biodiversità e degli ecosistemi, nonché analizzate, dalla Polizia Locale, anche le tematiche legate al bullismo e cyber bullismo, episodi di cui i mass media riferiscono quotidianamente e che sono in continua evoluzione, complice anche la rapida diffusione dei dispositivi tecnologici e la presenza sul mercato di un ventaglio sempre più ampio di App e piattaforme social che raggiungono in maniera ancor più capillare i giovani.
L’obiettivo in questo caso è quello di aumentare la consapevolezza dei ragazzi ai rischi di un utilizzo inappropriato del cellulare, aiutarli a sviluppare empatia nei confronti di chi subisce atti di bullismo e cyberbullismo e farli riflettere sulla responsabilità personale, come attori e come spettatori, di fronte a situazioni di questo genere.
“Questo percorso – spiega Luca Brighetti, assessore Istruzione, Politiche giovanili, Sicurezza e legalità, del Comune di San Cesario – si inserisce in un progetto di collaborazione forte sul tema legalità e sicurezza tra l’amministrazione, l’istituto comprensivo e le forze dell’ordine. Ringrazio la disponibilità di tutti gli attori coinvolti. Partire dalla conoscenza e riiniziare a mettere al centro la comunità, il bene comune e il rispetto delle norme aiuterà i nostri ragazzi e le loro famiglie a riflettere su temi importanti e che spesso diamo per scontato”.

