
“Alle comunità colpite dall’alluvione abbiamo espresso da subito la nostra più profonda solidarietà e vicinanza – ha affermato – e non ci siamo limitati a dirlo, ma siamo subito diventati operativi. Siamo andati sul campo e proprio la Polizia locale ha risposto subito presente con un contingente partito per la Romagna e sono partiti anche tanti volontari di Protezione civile, singoli cittadini e associazioni”.

Rispetto a questioni più strettamente legate alle sicurezze urbane nel primo anno interamente post pandemia, Muzzarelli ha evidenziato alcuni temi di forte attualità: “la condizione di marginalità e disagio delle giovani generazioni che non può essere affrontata solo con coordinate sicuritarie”, ma anche “la forte richiesta di vicinanza e di presa in carico dei problemi delle persone pericolosamente in bilico tra l’interesse individuale e di comunità” e d’altra parte la mancanza di provvedimenti che potrebbero dare maggiore strumenti. “Non si vede all’orizzonte alcuna riforma organica e nazionale della Polizia locale così come la Questura non è ancora passata in fascia A. Le urgenze del Governo sembrano altre, mentre nelle città è sempre più attuale la richiesta di sicurezza integrata e partecipata che si concretizza in politiche e azioni trasversali”, ha commentato. Altro tema su cui è necessario un cambio di passo è la gestione dei flussi migratori in riferimento ai richiedenti asilo ma anche ai minori stranieri non accompagnati.
Ringraziando il comandante, la vice e tutti gli operatori della Polizia locale, il sindaco Muzzarelli ha infine assicurato che l’Amministrazione comunale farà fino in fondo la propria parte. “Completeremo il Piano per le sicurezze e continueremo a investire sulle sicurezze a tutti i livelli: sulla Polizia locale, sulle tecnologie, sulla sicurezza stradale, sulla legalità, sulla rigenerazione urbana e sulla sicurezza partecipata”.
Il comandante Roberto Riva Cambrino ha, in particolare, ricordato le selezioni in atto per nuovo personale di Polizia locale e il processo d’informatizzazione riguardante anche il sistema d’informazione alla popolazione nei casi di emergenze e di Protezione civile. Sottolineando il carattere corale, di lavoro di squadra del Corpo, il comandante ha poi evidenziato alcuni episodi emblematici e il lavoro quotidiano svolto dalla Polizia locale: dall’intensa attività di Ufficio Infortunistica, gruppo motorizzato, Nucleo problematiche del territorio all’attività non meno importante della Centrale operativa chiamata a gestire migliaia di chiamate all’anno, della Polizia giudiziaria, dell’Ufficio sanzioni con oltre 190mila accertamenti annui, dei Nuclei commerciale, Edilizia e Ambiente, Antievasione Tributi locali. Un plauso particolare, infine, al Gruppo volontari della protezione civile, mentre per quanto riguarda la Polizia locale (“l’impresa più ardua è stata limitare il numero di volontari, tante sono state le adesioni”), il comandante ha ricordato che il servizio in Romagna continuerà fino al 3 giugno.


