
Il provvedimento, emesso dal Tribunale Ordinario di Bologna e richiesto dalla locale Procura della Repubblica, scaturisce a seguito della denuncia sporta da una cinquantenne il 22 maggio scorso. La donna era stata costretta a cambiare abitudini, temendo per la propria incolumità, a causa dell’atteggiamento oppressivo dell’ex marito, attualmente indagato, il quale, incapace di accettare la fine della relazione sentimentale avvenuta un anno fa, aveva iniziato a tempestarla con decine di messaggi giornalieri, dal contenuto anche minaccioso, nonché a pedinarla da casa e dal posto di lavoro.

