
Nato a Pavullo nel Frignano il 21 marzo 1966, il giovane Nicola – all’età di 23 anni, durante gli studi di Giurisprudenza – decise di svolgere il suo servizio di leva nell’Arma dei Carabinieri, talché – dopo il periodo di formazione – venne destinato alla Stazione Carabinieri di Siena. Il 1° giugno 1990, mentre si trovava in servizio di pattuglia, all’atto di un controllo di polizia, venne fatto oggetto di colpi di arma da fuoco da parte di un pregiudicato che voleva garantirsi la fuga; insieme a lui, venne attinto mortalmente il collega e padre di famiglia, Carabiniere Scelto Mario Forziero.
In quei tragici momenti, Nicola, mostrando un indiscusso senso di altruismo e conservando lucidità, benché ferito, decise di far salire sulla prima ambulanza disponibile il suo collega Mario, nel tentativo generoso di salvargli la vita. L’eroico gesto, purtroppo, non fu sufficiente, atteso che anche Mario, così come Nicola, morì poco dopo in ospedale a causa delle gravissime ferite riportate.

Siena, 1º giugno 1990»
La benedizione della targa commemorativa è stata impartita dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri Emilia Romagna Don Giuseppe Grigolon.

