
La donna ha raccontato ai Carabinieri i particolari delle aggressioni subite negli anni: insulti, minacce, strangolamenti e sette – otto violenze sessuali. Temendo delle rappresaglie da parte del marito, che in una circostanza l’aveva minacciata e ustionata con un accendino per impedirle di raccontare una violenza sessuale, la donna aveva evitato di rivolgersi ai sanitari per farsi medicare. Soltanto in un’occasione la malcapitata era stata costretta ad andare dal medico di famiglia per farsi visitare la schiena che le faceva male a causa dei pugni ricevuti dal marito. L’uomo l’aveva accompagnata in ambulatorio e approfittando di essere l’unico dei due a parlare la lingua italiana, si era rivolto al sanitario dicendogli che la moglie si era fatta male durante una caduta.
All’epoca della denuncia, i Carabinieri della Stazione Bologna Navile avevano informato la Procura della Repubblica di Bologna che per tutelare la donna e la figlia, aveva disposto di procedere con l’attivazione del cosiddetto “Codice Rosso”. Il 43enne è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna. Rintracciato è stato arrestato e tradotto nella Casa circondariale – Rocco D’Amato di Bologna.

