
I fatti risalgono al 14 febbraio scorso, quando intorno alle ore 14:00, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Guastalla, su richiesta della Centrale Operativa si recava in via Marconi di Guastalla, presso il Piazzale antistante la locale Stazione Ferroviaria, poiché era stato richiesto l’intervento da un cittadino il quale aveva assistito ad una aggressione nei confronti di un suo conoscente, successivamente identificato nella vittima. Giunti sul posto i militari operanti identificavano anche la vittima di aggressione. Dalle indicazioni del testimone si accertava che poco prima, la vittima, che si trovava a bordo del proprio furgone, fermatosi temporaneamente nell’intento di salutare il suo amico, veniva avvicinato minacciosamente da quattro ragazzi, i quali lo accusavano di recarsi spesso in località Codisotto, presso la Stazione Ferroviaria, e di aver disturbato una ragazza, suonando il clacson al suo passaggio e guardandola troppo. La vittima rappresentava che si trattava sicuramente di un errore e che non era lui la persona a cui loro facevano riferimento. Da qui nasceva un accesa lite, che culminava nell’aggressione fisica con “sberle” e “pugni” in faccia e alla testa ai danni del 28enne, da parte dei 4 che successivamente si allontanavano.
Il testimone forniva una dettagliata descrizione dei giovani ai militari i quali si mettevano nell’immediato alla loro ricerca, riuscendo prontamente ad identificarli. Nel frattempo, la vittima, avendo riportato ferite sul corpo, veniva trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Guastalla, venendo dimesso con prognosi di 7 giorni. Qualche giorno dopo si recava presso la stazione dei carabinieri di Guastalla per formalizzare la denuncia. I militari ricostruiti fatti e, grazie a concorsi dichiarazioni testimoniali, indirizzavano le attenzioni investigative nei confronti degli odierni indagati a carico dei quali venivano acquisiti elementi di presunta responsabilità. I quattro presunti autori del fatto, venivano quindi denunciati, rispettivamente uno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna e gli altri tre alla Procura reggiana in relazione al reato di lesioni personali aggravate.
Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

