
Un 30enne, nigeriano, presentava una ferita penetrante alla schiena; un 50enne italiano, invece, escoriazioni al mento e una profonda ferita al gomito. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito in breve tempo di ricostruire la vicenda: l’italiano, che voleva fumare della droga, aveva dato in pegno il proprio telefono cellulare, non avendo con sé dei soldi. L’offerta era stata accettata dal nigeriano ma, al rifiuto di restituire il telefono, l’italiano ha reagito sferrando un fendente che, fortunatamente, è penetrato per pochi centimetri.
Entrambi sono stati medicati: il nigeriano dimesso con 20 giorni di prognosi, l’italiano, invece, è stato tratto in arresto per lesioni personali aggravate e dovrà comparire dinanzi al Giudice del Tribunale monocratico per l’udienza di convalida e il giudizio per direttissima.
AGGIORNAMENTO
In sede di giudizio direttissimo, presso il Tribunale di Bologna, l’arresto del 50enne italiano è stato convalidato e in attesa dell’udienza del 23 luglio 2024, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

