
A ricevere la donazione – due valigette HomeKit per consentire ai pazienti che ne necessitano di svolgere in modo completo diverse tipologie di riabilitazione direttamente a casa – Paolo Bordon, Direttore generale all’Azienda USL di Bologna, il Professor Raffaele Lodi, Direttore scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, e la Dottoressa Giada Lullini, referente per la tele-riabilitazione presso l’IRCCS dell’Azienda USL di Bologna.
“Questi kit rappresentano una svolta nel campo della riabilitazione – ha spiegato la Dottoressa Lullini – Il sistema VRRS (Virtual Rehabilitation System), con Telecockpit e HomeKit, permette ai pazienti di eseguire esercizi riabilitativi motori, cognitivi e logopedici direttamente da casa, con il supporto remoto in real-time dei terapisti”.
Si tratta di un sistema caratterizzato dal terminale Telecockpit, utilizzato in ospedale, mentre le valigette HomeKit, portatili e facili da usare, consentono ai pazienti di svolgere la riabilitazione a domicilio. “La peculiarità della tele-riabilitazione – ha proseguito Lullini – consiste nel permettere al terapista di monitorare e guidare in tempo reale il paziente durante la sessione, assicurando che gli esercizi vengano eseguiti correttamente e consentendone la personalizzazione in base alle necessità individuali”.
L’elevata aderenza alla tele-riabilitazione e la soddisfazione dei pazienti nei confronti di questa modalità di riabilitazione , come emerso da un recente studio pilota condotto presso la UO Medicina riabilitativa e neuro riabilitazione dell’IRCCS ISN di Bologna in pazienti con esiti di stroke e grave cerebro lesione acquisita, ha spinto l’Istituto e l’Azienda USL ad estendere la tele-riabilitazione a una vasta gamma di patologie, includendo persone affette da sclerosi multipla, Parkinson e malattie neurodegenerative, nonché pazienti con patologie neurologiche in età evolutiva.
Gli HomeKit attualmente in dotazione vengono forniti ai pazienti per una media di circa 4 settimane, consentendo la presa in carico in tele-riabilitazione di circa 120 pazienti all’anno, a fronte della strumentazione di cui oggi dispone l’Istituto.
Patrizia Farruggia, presidente del Rotary Club Valle del Savena, ha evidenziato l’impegno dell’Associazione nel sostenere progetti di alto valore sociale e sanitario. “Quando abbiamo saputo del lavoro innovativo della dottoressa Lullini ho subito pensato che il Rotary potesse contribuire in modo significativo attraverso i Fondi distrettuali ed internazionali. Questi possono essere erogati su specifiche tematiche, quali la Salute e, in particolare quest’anno, la Salute Mentale. Questo contributo aiuterà più persone con disturbo cognitivo a migliorare la propria qualità della vita, anche grazie all’innovativa modalità di trattamento domiciliare”.
Il Direttore generale dell’AUSL di Bologna, Paolo Bordon, ha ringraziato il Rotary per la generosa donazione e ha ribadito l’importanza della collaborazione tra enti per il progresso dell’assistenza. “L’Azienda USL di Bologna è all’avanguardia nella tele-riabilitazione e questa donazione ci permette di ampliare ulteriormente i nostri servizi, offrendo ai pazienti un’assistenza sempre più efficace e innovativa al domicilio dei pazienti. Una donazione che supporta la nostra Azienda e l’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche a progredire nella direzione indicata dal DM77” precisa il Direttore generale.
“La donazione del Rotary Club rappresenta un passo fondamentale nel nostro continuo impegno per l’innovazione e l’eccellenza nel campo della riabilitazione neurologica – ha concluso il Professor Lodi, Direttore scientifico dell’IRCCS ISN di Bologna – L’integrazione di tecnologie avanzate ci permette di sviluppare soluzioni terapeutiche all’avanguardia, migliorando significativamente la qualità della vita dei nostri pazienti”.

