
Con queste parole Alberto Belluzzi, responsabile delle politiche territoriali di Lapam Confartigianato, vuole mantenere i riflettori ben puntati sulla situazione che si sta venendo a verificare alla Mozarc Bellco di Mirandola dopo i recenti annunci da parte della proprietà.
«Da parte della nostra associazione massima solidarietà agli operatori dell’azienda – conclude Belluzzi –. Un modo per reagire a questa situazione, può essere la proposta avanzata dalle associazione economiche negli scorsi anni e già discussa a suo tempo sui tavoli istituzionali: quella di una valorizzazione della sanità pubblica e del distretto biomedicale dell’Area Nord attraverso la realizzazione di un centro dialisi specializzato presso l’Ospedale di Mirandola. Un’idea progettuale che è entrata nel piano per la strategia e lo sviluppo dell’Area Nord elaborato da Nomisma e adottato dall’Unione dei Comuni. Il territorio e il distretto hanno sviluppato negli anni una rete di servizi e di opportunità come il Tecnopolo Biomedicale TPM, il corso ITS Biomedicale e il futuro corso universitario. A ciò si potrebbe aggiungere un centro dialisi che integri il servizio sanitario con le imprese del territorio, incentrato sullo scambio di conoscenze e sulla sperimentazione clinica, che rappresenterebbe un ulteriore tassello per rafforzare le filiere produttive locali e parallelamente migliorare la funzionalità delle cure. Senza dimenticare l’innovazione dei materiali, come la bioplastica, che può essere un altro filone da sviluppare per completare maggiormente la filiera. Queste modalità permetterebbero di potenziare il legame sul territorio produzione e ricerca, andando a salvaguardare la vocazione manifatturiera dell’area».

