
“Questa stazione di rilevamento per noi è uno strumento di fondamentale importanza perché ci permette di poter finalmente conoscere in tempo reale e con dati certi la situazione idrometrica del torrente – spiega la sindaca Marilena Pillati – Un particolare non da poco se si tiene conto che durante le ultime due alluvioni i danni maggiori per il nostro territorio sono arrivati proprio dall’esondazione dello Zena che, contrariamente al Savena e all’Idice, non ha mai avuto una rilevazione dedicata. Oggi, grazie alla donazione di CAE, superiamo questa mancanza e potremo agire con ancora più efficacia nelle situazioni di emergenza”. “Il nostro auspicio – aggiunge Sara Bonafè, vicesindaca e assessora alla difesa e cura del territorio – è quello che per lo Zena adesso si pensi a un monitoraggio anche a monte, in modo da creare un sistema di controllo ancora più efficace a beneficio sia dei residenti del Farneto che di quelli che vivono più a valle, visto che le acque del torrente confluiscono nell’Idice”.
La stazione idro-pluviometrica con telecamera è alimentata da energia solare e al suo interno contiene una batteria di accumulo che garantisce il suo funzionamento anche durante le giornate di nebbia. I suoi dati, disponibili 24 ore su 24 dai tecnici del Comune, presto verranno inseriti nella rete regionale per la gestione delle allerte, andando così a creare un vero e proprio monitoraggio completo di un nuovo corso d’acqua. “A seguito dell’alluvione dello scorso ottobre che ha colpito la Val di Zena volevamo fare qualcosa di utile e concreto per la comunità e il territorio di cui facciamo parte – racconta Guido Bernardi, presidente di CAE – Questa stazione fornirà dati di pioggia e livello idrometrico, comunicando informazioni in tempo reale. Si tratta di dati utili a prendere decisioni consapevoli in fase di emergenza, ma anche nel lungo periodo, per studiare eventuali interventi idraulici da attuare per garantire la sicurezza della popolazione”.

