
Tutto ha avuto origine nell’aprile scorso, quando gli agenti del Comando della Polizia Locale Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano congiuntamente ai carabinieri della stazione di Casina, a seguito di un controllo di polizia svolto all’interno di un parco di un comune dell’Appennino reggiano, rinvenivano e sequestrava oltre 50 gr. di sostanza stupefacente del tipo hashish (suddivisa in otto dosi), nonché ulteriori piccoli quantitativi inferiori al grammo. I successivi approfondimenti investigativi nel parco, attenzionato dagli operanti, portavano a rinvenire e sequestrare ulteriori 50 grammi di hascisc. Avuta certezza che l’area in questione era zona dedita alla possibile illecita attività di compravendita di sostanze stupefacenti, Carabinieri e Polizia Locale anche grazie all’analisi dei filmati del sistema di video sorveglianza installato nell’area, indirizzavano le attenzioni investigative nei confronti di alcuni giovani ripresi dalle telecamere e successivamente identificati dagli operanti. Gli approfondimenti investigativi consentivano di accertare che i giovani identificati in diverse occasioni avevano effettuato plurimi acquisiti di hascisc risultati loro ceduti dagli odierni indagati, a carico dei quali si acquisivano elementi di presunta responsabilità in ordine al reato di detenzione e spaccio di stupefacenti per la cui ipotesi venivano denunciati alla Procura reggiana. Nel corso delle attività Carabinieri e Polizia Locale hanno documentato centinaia di cessioni in un’attività illecita che stando agli elementi acquisiti andava avanti da quattro anni.
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

