
Tramite la trasmissione di competenze, la creazione di posti di lavoro e l’impatto positivo sull’economia delle comunità locali, la ceramica si presta infatti a una lettura in termini di sviluppo ‘responsabile’ dei territori, finalizzato a una riduzione delle diseguaglianze sociali ed economiche, al ripopolamento dei territori e al rilancio delle aree in abbandono. Senza trascurare il fatto che la ceramica è inoltre un materiale ecosostenibile e a ridotto impatto ambientale, su cui continuano a sperimentarsi innovazioni tecnologiche e nuovi utilizzi.
L’iniziativa, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Varsavia, dagli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia e Cracovia e dall’Agenzia ICE della capitale polacca in collaborazione con Confindustria Ceramica e con il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, è ospitata il 12 febbraio presso la sede di Cracovia della SARP – Associazione degli Architetti polacchi e il 13 febbraio all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia.
Il programma prevede, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Luca Franchetti Pardo, la proiezione del docufilm “Ceramics of Italy. Un viaggio nella sostenibilità” con la partecipazione della regista Esmeralda Calabria e di Armando Cafiero, Direttore Generale di Confindustria Ceramica, a cui segue l’intervento dell’architetto Andrea Maffei sull’uso della ceramica nel design architettonico. A Varsavia l’iniziativa prevede inoltre l’inaugurazione della mostra “Mater ceramica, materia viva e attuale”, organizzata in collaborazione con il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza che intende offrire uno spaccato sulla produzione ceramica italiana dagli inizi del Novecento al giorno d’oggi, attraverso opere selezionate di artisti e designer riconosciuti, per farne comprendere la straordinaria vivacità progettuale, tecnica e creativa.

