
L’Enza ha un grosso problema di erosione. L’acqua, invece di depositare nuovi sedimenti, scava le sponde, formando un vero e proprio canyon. Il livello del torrente scende sotto il livello delle falde, che restano più in alto, quindi l’acqua non ci arriva e non le ricarica.
Negli ultimi anni, a seguito dell’inasprimento della crisi climatica, si è riproposta la domanda sul che fare. Concentrare gli investimenti su grandi opere pubbliche, oppure tanti interventi armonizzati per rinaturalizzare il fiume tenendo conto della complessità e fragilità del territorio della Val d’Enza.
Le associazioni ambientaliste reggiane e parmensi, al fine di accrescere la consapevolezza dei cittadini e promuovere un dibattito pubblico aperto e informato, hanno promosso la realizzazione di questo film con il regista Alessandro Scillitani e lo scrittore Wu Ming 2 che aiuti a capire l’importanza del torrente Enza e gli interventi che permettano una migliore gestione dell’acqua.
Al termine della proiezione saranno a disposizione del pubblico, per rispondere a domande e curiosità: il prof. Renzo Valloni del Centro di Etica Ambientale di Parma, Danilo Cangiari di Università Verde di Reggio Emilia e Daniele Bigi del WWF Emilia Centrale.
La serata, ospitata dal Piccolo Teatro in Piazza IV Novembre a Sant’Ilario – ore 21,00 con ingresso libero – sarà una utile occasione per conoscere e confrontarsi.

