
Un grandioso apparato effimero realizzato nel 1659 in occasione della celebrazione dei funerali del duca Francesco I d’Este e modificato da Laura Martinozzi nel 1662 dopo la morte del marito, il duca Alfonso IV. A conclusione del ciclo, con un momento conviviale e gastronomico, organizzato dalla arciconfraternita del sacro tronco anche un gradito scambio di saluti con i presenti.
“La richiesta di molti appassionati di continuare con ulteriori approfondimenti – specifica Alessandra Borghi – ci ha fatto davvero molto piacere e vista la numerosissima e costante partecipazione valuteremo assieme alla arciconfraternita e alla disponibilità di Matteo Ruini, sempre presente per accompagnare i tanti interessati a una visita attenta e competente ai tesori della Chiesa, la possibilità di un ulteriore futuro ciclo di incontri”.

