
E’ il commento del presidente dell’Unione delle Province dell’Emilia-Romagna Giorgio Zanni, rispetto ai tagli previsti dal Governo per la manutenzione delle strade nella manovra di Bilancio e nel Decreto Milleproroghe, che ammontano a 1,7 miliardi, risorse già assegnate a Province e Città metropolitane e destinate agli investimenti per la messa in sicurezza del reticolo viario e che per la Regione Emilia-Romagna ammontano a 71, 5 milioni di euro fino al 2028, passando dagli iniziali 137,5 milioni a 66 milioni di euro.
«Parliamo di tagli che solo per il 2025 ammontano ad oltre il 70% delle risorse assegnate inizialmente e che sfiora il 50% da qui ai prossimi tre anni. Tutto questo, oltre a paralizzare il sistema manutentive viario, comporta l’inevitabile contraccolpo a tutto il tessuto produttivo imprenditoriale e sociale che per crescere e funzionare a bisogno di infrastrutture efficienti e sicure».
L’Assemblea dei Presidenti delle Province italiane, lo scorso giovedì 15 maggio ha dato mandato al Presidente Gandolfi di sollecitare ancora il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Salvini, perché si apra subito un tavolo di crisi al Ministero e si proceda a ritrovare nell’immediato i 385 milioni di fondi sottratti per il 2025 e 2026.

