
“Grazie innanzitutto alle persone che lavorano all’interno dell’istituto penitenziario e ai tanti volontari, alle associazioni e ai cittadini che considerano quello come un quartiere della città e non un luogo avulso dalla realtà – ha affermato il sindaco Matteo Lepore durante il discorso di benvenuto -. Credo che sia peculiare che in questo luogo si sono incontrate persone che probabilmente non avrebbero mai immaginato di lavorare insieme ma grazie a questo collante hanno deciso di lavorare insieme per dare speranza, dare forza alla nostra comunità e ridurre le disuguaglianze, mettendo da parte il proprio io per costruire un noi. E sappiamo quanto oggi ci sia bisogno negli istituti penitenziari di riuscire a fare questo, le Istituzioni devono essere chiamate a fare di più in questo senso. Questa storia è un grande insegnamento, che parte dall’amore per gli altri, dall’impegno, dalla professionalità e dalla capacità di riuscire a costruire qualcosa di importante”.
Dopo l’intervento del Sindaco e il saluto del presidente di Fare Impresa alla Dozza, Maurizio Marchesini, l’assessora Matilde Madrid ha letto le motivazioni del conferimento.
La Turrita d’Argento è stata poi consegnata a Lorenzo Lo Preiato tutor di FID. Hanno chiuso la cerimonia i discorsi di ringraziamento di Lorenzo Lo Preiato e di Gianguido Naldi, AD di FID.


