
Per quanto riguarda la direzione artistica Sergio Smerieri, pur restando parte attiva e fondamentale del comitato scientifico, passa il testimone a Giorgia Padovani e Marcello Coslovi. Importante novità di quest’anno è poi la collaborazione all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro con l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Venturi”.
Il Festival, dal respiro internazionale sia per i temi che per gli ospiti, è caratterizzato da due weekend intorno al tema della fotografia vernacolare, ovvero all’insieme delle immagini scattate da persone comuni (non professioniste) alle situazioni della vita quotidiana, per uso personale. Si tratta dell’applicazione della fotografia alla dimensione natia, privata, paesana o familiare, dove l’obiettivo è quello di catturare un ricordo o un momento introspettivo e particolare.
A completare il Festival ci saranno cinque talk: Non esistono fotografie private a cura di Michele Smargiassi, Midnight Spicy Picture Show a cura di Erik Kessels, The Shadow Archive a cura di Fabio Severo, Memoria futura a cura di Davide Tranchina e L’opera senza autore a cura di Luca Panaro e Sergio Smerieri. Oltre a questi ci saranno le presentazioni dei progetti di: Tiane Doan na Champassak, Matthieu Nicol, Yvonne De Rosa con Simone Azzoni, Cemre Yeşil Gönenli con Lukas Birk insieme ai ragazzi di Sugar Paper e Alessandra Calò in dialogo con i direttori del festival Giorgia Padovani e Marcello Coslovi.
In programma ci sono poi l’incontro Photobooks for Breakfast organizzato da Sugar Paper, una rassegna di film dal titolo Quando la fotografia si mette in movimento curata da Giovanni Sabbatini (Ribalta Experimental Film Festival), un workshop Archives, Books, and Storylines, tenuto da Lukas Birk, oltre a letture portfolio domenica 22 giugno.

