
Il 50enne, infatti, invece di farsi da parte e accettare la fine della relazione, terminata un anno fa, aveva iniziato a perseguitarla, nel tentativo di riallacciare il rapporto. Rifiutato dalla donna che aveva deciso di rifarsi una nuova vita, il 50enne, preoccupato di vederla frequentare altri uomini, o colleghi, visto che lavoravano nella stessa azienda, non la perdeva mai di vista e le cronometrava la pausa mensa, per scoraggiarla ad avere anche scambi di parole con altre persone che conoscendo l’indole pericolosa dell’uomo, le stavano alla larga, temendo rappresaglie.
A settembre, durante lo stesso turno di lavoro, il 50enne, preso da un raptus di gelosia, afferrava l’ex compagna per il collo e tenendola stretta le pronunciava minacce di morte. Rintracciato dai Carabinieri, il 50enne è stato sottoposto alla misura cautelare, con applicazione del braccialetto elettronico per monitorare i suoi spostamenti e tutelare la vittima.

