Ricercato dal luglio del 2025, dopo che la Corte di Cassazione aveva reso definitiva la sua condanna per una lunga scia di reati predatori commessi in Sicilia, ha terminato la sua fuga ieri mattina, quando i Carabinieri della Stazione di Cadelbosco di Sopra lo hanno rintracciato e arrestato all’interno di una struttura ricettiva locale.

L’intervento è scattato intorno alle ore 11:30. I militari, su input della Centrale Operativa della Compagnia di Guastalla – allertata dai sistemi informatici di controllo sugli ospiti delle strutture alberghiere – si sono recati presso l’hotel per un controllo d’iniziativa. Durante le procedure di identificazione, i sospetti dei Carabinieri hanno trovato conferma: l’ospite, un 57enne originario di Messina senza fissa dimora, era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti (ME). L’uomo era ricercato per una serie di gravissimi episodi avvenuti tra l’ottobre 2016 e il gennaio 2017. Secondo quanto accertato dalle indagini, faceva parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate, furti in abitazione e tentati furti. I colpi erano stati messi a segno in diverse località tra le province di Messina e Palermo. Il percorso processuale ha visto la condanna diventare irrevocabile nel luglio 2025. Da quel momento, il 57enne si era sottratto alla cattura, diventando formalmente un ricercato.

Dopo il fermo in hotel, l’uomo è stato condotto presso la caserma di Cadelbosco Sopra per le formalità di rito. Al termine delle operazioni, i Carabinieri lo hanno trasferito presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia, dove dovrà espiare la pena residua di 4 anni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 2.000 euro.