Un nuovo intervento endovascolare di elevata complessità è stato eseguito nei giorni scorsi dalla Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, con sede all’Ospedale Civile di Baggiovara e diretta dal professor Roberto Silingardi, per il trattamento di un’evoluzione aneurismatica di dissezione aortica cronica. Si tratta di una condizione clinica ad alto rischio, che interessa l’arco aortico – uno dei distretti più delicati e tecnicamente impegnativi dell’intera chirurgia vascolare – e che richiede un’accurata pianificazione pre-operatoria, tecnologie avanzate e un’esecuzione tecnica di assoluta precisione.

L’intervento rappresenta il secondo caso in cui a Modena è stata impiantata una particolare endoprotesi di ultima generazione dedicata al trattamento dell’arco aortico. Un dato di rilievo, soprattutto considerando che un anno e mezzo fa il centro modenese è stato il primo nell’Unione Europea a utilizzare questa innovativa soluzione tecnologica, segnando un primato a livello continentale.

«Il trattamento dell’arco aortico è una delle sfide più complesse per un chirurgo vascolare – sottolinea il professor Roberto Silingardi –. Parliamo di pazienti fragili, con patologie evolutive e quadri clinici che impongono strategie su misura. Ogni intervento richiede uno studio approfondito del caso, l’integrazione di competenze multidisciplinari e l’utilizzo di dispositivi di ultima generazione. I risultati ottenuti dimostrano la maturità e l’elevato livello tecnico raggiunto dalla nostra équipe».

Questo nuovo traguardo si inserisce in un percorso di crescita che negli ultimi anni ha consolidato la Chirurgia Vascolare dell’AOU di Modena come centro di riferimento nazionale per la chirurgia endovascolare complessa. Un modello organizzativo strutturato – che integra sala ibrida, imaging avanzato, stretta collaborazione anestesiologica e follow-up dedicato – ha permesso di affrontare con continuità casi ad altissima complessità, con volumi in costante aumento e una spiccata vocazione all’innovazione.

La vocazione all’eccellenza si traduce anche in un intenso impegno sul piano scientifico e formativo. Domani, venerdì 6 marzo, presso l’RMH Modena Raffaello, si terrà il convegno “Arco Aortico Zona 2: casi clinici complessi e complicati”, organizzato e diretto dal professor Roberto Silingardi e dal professor Stefano Gennai. L’incontro vedrà la partecipazione delle principali chirurgie vascolari del Nord Italia, con oltre settanta specialisti attesi. L’evento rappresenterà un momento di confronto di alto profilo scientifico sui casi più impegnativi dell’arco aortico, confermando il ruolo di Modena come polo attrattivo per la chirurgia vascolare avanzata e punto di riferimento nel panorama nazionale ed europeo.