Sono iniziati nelle scorse settimane i lavori di ristrutturazione post sisma della Chiesa di San Venerio, la chiesa patronale del Comune di Reggiolo, rimasta chiusa dal terremoto del 2012.

Dopo una prima fase di messa in sicurezza, eseguita dall’impresa Marmiroli di Reggio Emilia, che si è aggiudicata l’appalto, nei giorni scorsi il sindaco Roberto Angeli, insieme all’assessore alla Ricostruzione Franco Albinelli e ai tecnici comunali, ha effettuato un primo sopralluogo all’interno dell’edificio per verificare l’avvio del cantiere e rivedere gli spazi della chiesa a distanza di tanti anni dalla sua chiusura.

L’intervento ha un importo complessivo di 400 mila euro, interamente finanziati con fondi regionali destinati alla ricostruzione post sisma.

La possibilità di avviare i lavori è stata resa possibile grazie alla generosa donazione della chiesa da parte della famiglia Bianchi, avvenuta dopo il terremoto, che ha permesso di rendere l’edificio pubblico e quindi di accedere ai finanziamenti necessari per la sua ricostruzione.

«La ricostruzione del nostro paese è ormai alle battute finali», commenta il sindaco Roberto Angeli. «Dopo anni di lavoro, sacrifici e impegno da parte di tutta la comunità, stiamo arrivando alla conclusione di un percorso lungo e complesso. A luglio inaugureremo il Teatro Rinaldi e a settembre riaprirà la scuola media Umbertina, che dal prossimo anno scolastico tornerà ad accogliere al suo interno gli studenti. L’unico grande immobile ancora da avviare sarà la Rocca, con la speranza che il cantiere possa partire entro la fine del 2026».

Con l’avvio dei lavori alla Chiesa di San Venerio, intitolata al patrono del paese, si aggiunge quindi un altro tassello importante nel percorso di ricostruzione di Reggiolo, un cammino che negli anni ha riguardato non solo gli edifici ma anche la comunità, che ha saputo rialzarsi insieme dopo il sisma.