
«Si tratta di un passaggio che affronto con grande voglia e determinazione – afferma il neo responsabile di Lapam Confartigianato Mirandola Affolter –: so il lavoro che c’è da fare e so anche il lavoro che ha fatto il collega Andrea, che ringrazio. Mirandola è un Comune importante per il territorio: cercherò di lavorare in sinergia con l’Amministrazione per cercare di rendere sempre più attrattivo e a misura di impresa l’area mirandolese».
Il cambio di responsabile della sede associativa mirandolese è stato un momento per analizzare l’andamento del tessuto economico del comune assieme ai consiglieri della sede. Secondo i dati elaborati dall’ufficio studi Lapam Confartigianato, al 30 settembre 2025 il comune di Mirandola conta 2.220 imprese attive. A differenza del dato generale dell’Area Nord, che ha registrato una dinamica stazionaria con un -0,1%, Mirandola ha mostrato segnali di vitalità con un aumento dell’1,5% nell’ultimo anno, pari a 33 unità in più. Sempre al terzo trimestre 2025, le imprese artigiane a Mirandola sono 691, rappresentando il 31,1% del tessuto imprenditoriale totale e rimanendo superiore alla media provinciale.
Durante il consiglio di sede si sono affrontati con attenzione la situazione della viabilità, della sicurezza e del centro storico di Mirandola, ponendo l’accento specialmente sul collegamento stradale con Modena e con le principali arterie autostradali per garantire uno sviluppo del comparto biomedicale.
«I dati elaborati dall’ufficio studi associativo – commenta Angelo Bellodi, presidente della sede Lapam Confartigianato di Mirandola – evidenziano come a Mirandola fare impresa sia possibile. Dobbiamo continuare su questo trend, consapevoli che la nostra area è in una posizione strategica. Dobbiamo continuare a promuovere le nostre eccellenze territoriali, sostenendo il comparto del biomedicale e promuovendo sempre di più la cultura del lavoro autonomo anche nelle scuole del territorio».

