Rilanciare, in modo strategico e condiviso, lo sviluppo del sistema produttivo modenese, a partire dalla valorizzazione delle sedi del Tecnopolo di Modene e Mirandola della Fondazione DemoCenter, e promuovendo una Conferenza territoriale, che coinvolga imprese, associazioni di categoria, sistema bancario e fondazioni, Università, centri di ricerca, Camera di Commercio ed enti locali.

È la richiesta principale che il Consiglio comunale rivolge all’Amministrazione approvando, nella seduta di lunedì 9 marzo, la mozione presentata da Pd, Avs, M5s, Pri-Azione Sl, Spazio democratico e Modena Civica titolata “Fondazione DemoCenter-Sipe – Verso un patto territoriale per il rilancio dello sviluppo economico”. Il documento è stato approvato con il voto a favore dei proponenti e quello contrario di Fratelli d’Italia, Modena in ascolto e Modena per Modena; astensione per Lega Modena e Forza Italia.

Sullo stesso tema è stata respinta una mozione di Maria Grazia Modena (Modena per Modena), che chiedeva, a sua volta, di promuovere una Conferenza territoriale con l’obiettivo di redigere un masterplan dello sviluppo delle imprese modenesi in grado di identificare difficoltà, sfide, priorità, prospettive del “sistema Modena”, promuovendo nuovi scenari, nuovi strumenti e una road map “per orientare e sostenere le imprese nella difficilissima odierna fase di transizione verso un futuro che si annuncia  oscuro e complesso”. Il documento è stato respinto con anche il voto a favore di Lega Modena, Forza Italia e Modena in ascolto; contrari Pd, Avs, M5s e Fratelli d’Italia; astensione per Pri-Azione Sl e Modena Civica.

Illustrando il documento approvato, Luca Barbari (Pd) ha evidenziato il ruolo di Fondazione DemoCenter-Sipe, centro di ricerca e innovazione accreditato alla Rete dell’Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna e gestore del Tecnopolo di Modena, nato con l’obiettivo di favorire l’innovazione, il trasferimento tecnologico e l’accesso delle imprese ai laboratori di ricerca industriale, promuovendo la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca.

Il consigliere ha rilevato che negli anni la Fondazione ha sviluppato un modello di innovazione a rete, con particolare attenzione ai settori della meccatronica e automotive e del biomedicale, coinvolgendo, nella sua struttura, imprese, istituzioni locali, Camera di commercio, associazioni di categoria, fondazioni bancarie, istituti di credito e l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Negli ultimi anni, tuttavia, in un contesto economico e industriale profondamente cambiato, la Fondazione ha registrato crescenti difficoltà nell’intercettare nuove opportunità di mercato e una conseguente situazione economica complessa. Per questo l’Amministrazione comunale, in raccordo con la Regione Emilia-Romagna e insieme agli altri soci, è al lavoro per definire un percorso di sostenibilità, all’interno di una più ampia revisione del sistema regionale dei centri e dei laboratori di ricerca.

La mozione, in particolare, evidenzia la necessità di valorizzare le sedi del Tecnopolo attraverso una più chiara specializzazione funzionale: a Modena con un focus sulla meccanica avanzata, la motoristica e le tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale applicate alla manifattura e all’automotive, a Mirandola sulle tecnologie biotech per medical device, farmaci e Atmp. L’obiettivo è rafforzare il sistema locale dell’innovazione e favorire nuove forme di collaborazione tra istituzioni, università, imprese e sistema finanziario.

A partire da questa valorizzazione, il documento chiede di promuovere una Conferenza territoriale finalizzata alla definizione di un quadro strategico condiviso per lo sviluppo del sistema produttivo modenese, favorendo la redazione di un documento strategico di indirizzo, volto a individuare criticità, priorità e strumenti operativi per accompagnare le imprese locali nelle attuali dinamiche di trasformazione economica e tecnologica.