Quasi 2.500 migranti presi in carico dal servizio sanitario regionale, la stragrande maggioranza in condizione di vulnerabilità sanitaria (2.411 su 2.432); 244 certificazioni medico-legali per richiedenti protezione internazionale e 46 determinazioni dell’età di minori stranieri non accompagnati.

Sono i primi risultati in Emilia-Romagna del progetto ‘Persone’, relativi al periodo tra agosto 2024 e dicembre 2025, finanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami) 2021-27 e avviato con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute delle persone migranti e in condizioni di vulnerabilità. Il progetto è frutto della collaborazione fra la Presidenza della Regione, titolare della delega all’immigrazione, e l’assessorato alla Sanità che lo coordina. I dati sono stati presentati in un convegno oggi in Regione a Bologna, aperto dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Presenti anche referenti dei Ministeri dell’Interno e della Salute, dell’INMP (Istituto Nazionale salute Migrazioni e Povertà), della Prefettura di Bologna, Anci, delle Aziende sanitarie e del Terzo settore.

“Presentiamo numeri importanti, che dimostrano come potenziare questa attività di tutela sanitaria verso i migranti stranieri sia stata una scelta necessaria che va incontro a un’emergenza reale- ha sottolineato Fabi-. Innanzitutto sul piano etico, perché la solidarietà e l’accoglienza sono pilastri fondanti dell’Emilia-Romagna e tratti distintivi dei suoi operatori sanitari, ma anche su quello sociale, perché la costruzione di rete di assistenza sul territorio produce effetti positivi sulla vita quotidiana delle nostre comunità. Dunque- ha concluso l’assessore- intendiamo proseguire su questa strada, con l’obiettivo di favorire una sempre maggiore integrazione sociale, potenziare le attività di prevenzione e presa in carico e costruire una rete di professionisti che tenga insieme gli ambiti sanitari, sociali e culturali”.

Il progetto ‘Persone’ si inserisce in un lavoro che ha preso il via in Regione a partire dal 2021, in stretta collaborazione con le Aziende sanitarie che hanno costituito gruppi di lavoro multidisciplinari dedicati alla salute dei migranti. Sempre all’interno del progetto è stato realizzato il portale https://salutemigranti.emilia-romagna.it dove è disponibile materiale multilingue, così come sono stati prodotti video in più lingue dedicati all’accesso ai servizi e vari materiali informativi utili all’utenza. Inoltre, si sta lavorando in accordo con il gruppo anagrafe regionale a un serie di strumenti utili sia agli operatori, sia agli utenti.

Nove i servizi attivati a livello territoriale: a Ferrara un ambulatorio dedicato ai migranti, il centro di riferimento regionale per la certificazione medico legale e la clinica mobile per azioni di prevenzione e prossimità; a Imola (Bo) un ambulatorio per migranti; a Modena uno spazio migranti a 1 accesso; a Parma un ‘Save-Space’ e un ambulatorio di psicologia clinica per vittime di tortura; in Romagna un altro ‘Save-space’ e uno spoke decentrato, sempre dedicato ai migranti. Nove, invece, i servizi potenziati: un’équipe multidisciplinare, composta da un infermiere, 4 psicologi, un infettivologo e un antropologo, attiva tra Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza e la Romagna; 2 ulteriori unità mobili tra Parma e Ferrara; 5 ecografia tra Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini e Piacenza.