Sono complessivamente 56 i defibrillatori automatici esterni (Dae) distribuiti sul territorio della rete di cardioprotezione urbana realizzata dal Comune di Modena, grazie anche alla preziosa opera di donazione di postazioni esterne svolta negli anni da parte di privati e cittadini.
Di questi 32 sono stati acquistati e installati nelle ultime settimane: alcune postazioni esterne, operative 24 ore su 24, sono state collate nei luoghi ad elevato assembramento del centro storico di Modena, altre sono state installate all’interno dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali.
“Investire in un presidio medico significa andare oltre il semplice adempimento normativo; significa scegliere di aumentare concretamente il livello di sicurezza e di qualità degli spazi pubblici a disposizione della comunità – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni – Perché questo obiettivo sia pienamente efficace, accanto alla presenza di dotazioni tecnologiche adeguate è però altrettanto importante promuovere una diffusa cultura della prevenzione e della consapevolezza, attraverso percorsi di formazione diretta e indiretta che rendano i cittadini più preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza”.
L’Amministrazione comunale ha infatti affidato, per un importo di 110 mila euro, il servizio di posa dei nuovi defibrillatori e di manutenzione periodica e assistenza tecnica per il corretto stato di manutenzione e funzionamento di tutti i 58 defibrillatori comunali in città. A queste attività si aggiunge inoltre la formazione per l’utilizzo dei defibrillatori. A occuparsi del servizio, per un contratto della durata di tre anni e un mese rinnovabile alla scadenza per ulteriori tre anni è l’impresa EmiMed srl di Reggio Emilia, operatore economico dotato dei requisiti tecnici idonei alla fornitura del servizio.
L’arresto cardiaco improvviso costituisce una delle principali cause di morte nei Paesi industrializzati e richiede un intervento estremamente rapido, in quanto la probabilità di sopravvivenza diminuisce di circa il 10 per cento per ogni minuto che passa senza defibrillazione. Per questo motivo la presenza capillare di defibrillatori nei luoghi pubblici, nelle aziende, nelle scuole e negli impianti sportivi rappresenta una strategia importante per la tutela della salute pubblica.
Per poter salvare la vita, però, il defibrillatore deve essere sempre funzionante, correttamente conservato e immediatamente disponibile nel momento dell’emergenza. Per questa ragione, l’intera flotta di defibrillatori del Comune è sottoposta a monitoraggio continuo da remoto. In particolare, attraverso il programma 365+By EmiMed, l’azienda potrà effettuare un monitoraggio in tempo reale sul buon funzionamento degli strumenti, controllando da remoto la presenza o il prelievo del defibrillatore, il suo stato operativo, il controllo della temperatura, la scadenza degli elettrodi e la loro sostituzione, la scadenza della batteria e la sua sostituzione, il tracciamento gps e lo stato di carica delle batterie. I defibrillatori, in particolare, eseguono periodicamente degli autotest automatici per verificare lo stato di operatività e, i modelli più recenti, la presenza e corretta connessione degli elettrodi. In caso di anomalie, il dispositivo invia segnalazioni ai responsabili della manutenzione permettendo un intervento tempestivo.
I nuovi defibrillatori, in ottemperanza della normativa che prevede l’obbligo di avere lo strumento in ogni struttura pubblica con almeno 15 dipendenti, sono stati installati presso i nidi comunali Villaggio Giardino, Vaciglio, San Paolo, Pellico, Edison, Cividale, Barchetta, Marcello, Amendola, Forghieri; e alle scuole dell’infanzia comunali Tamburini, Saliceto Panaro, Modena est, Anderlini, Villaggio Giardino, Simonazzi, San Damaso, Barchetta. Gli strumenti sono, altresì, stati collocati presso le sedi comunali dei Lavori pubblici in strada San Cataldo, di via Santi 14, 40 (Anagrafe e uffici) e 60, presso il Memo, la Cra Vignolese, presso il Polo sociale 1 in piazzale Redecocca, il Polo sociale 2 in via Morandi e il Polo sociale 3 in via Viterbo. E, ancora, a Palazzo Santa Margherita, al Teatro delle Passioni, al Teatro Storchi e in via Selmi.
Dei defibrillatori di proprietà comunale già presenti sul territorio, sette sono in dotazione alla Polizia locale sulle autopattuglie e uno presso il Comando di via Galilei, due sono collocati in Municipio, uno in piazza Matteotti, in piazza Mazzini di fronte alla Sinagoga, tre in strada Pomposiana presso il capannone della Consulta provinciale del volontariato per la Protezione civile di Modena, uno in piazza Roma, in corso Adriano, in corso Canalchiaro, a Palazzo dei Musei, in largo Porta Sant’Agostino, due in via Emilia centro, in viale Amendola, piazza Pomposa.

