Crediti fotografici: Quinn Pendleton

È un doppio debutto quello che vede i Momix calcare per la prima volta il palcoscenico del Teatro Celebrazioni di Bologna con la prima assoluta di Botanica – Season 2, l’ultimo spettacolo a firma del coreografo e fondatore della compagnia internazionale Moses Pendleton, in programma da martedì 7 a sabato 11 aprile.

Per il coreografo americano il Teatro Celebrazioni non è comunque un luogo nuovo. Nel 1983, le sue coreografie per la rivoluzionaria compagnia Pilobolus Dance Theatre – di cui fu anche cofondatore e dalla cui esperienza nacquero i Momix – tennero a battesimo questo palcoscenico a soli tre giorni dalla storica inaugurazione ufficiale del Teatro, che proprio nel gennaio di quell’anno aprì le porte di quella che sarebbe diventata la prima di tante fortunate stagioni.

«Si rinnova il sodalizio tra Moses Pendleton e il Teatro Celebrazioni di Bologna – dice il Direttore artistico Filippo Vernassa. Già nel 1983, sotto la gestione del Teatro Comunale, il nostro palco ospitò il Pilobolus Dance Theatre quando Pendleton ne era interprete: un legame che oggi si rafforza anche con la città di Bologna, nel segno di una storia condivisa tra innovazione e visione artistica. È quindi un grande privilegio ospitare la prima assoluta di Botanica – Season 2, nuovo capitolo di un percorso creativo unico che parte proprio da Bologna con destinazione Mondo».

Al centro dello spettacolo c’è la Natura, somma maestra d’arte che torna a ispirare la creatività del visionario coreografo. Pendleton reinventa il suo celebre capolavoro del 2009, Botanica, frutto della sua passione per il mondo naturale, che oggi, in un processo di costante evoluzione, ne disvela nuove profondità, conducendolo verso inedite metamorfosi.

Crediti fotografici: Quinn Pendleton

«Più che una ripresa, questo secondo capitolo fa rifiorire ‘Botanica’ arricchendolo di nuove sorprese, di inediti effetti tecnologici e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente. I danzatori diventano vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale». Racconta Moses Pendleton, affiancato nel lavoro, come sempre, dalla moglie e codirettrice della compagnia Cynthia Quinn.

«Mi piace lavorare con l’alchimia della percezione, che trasforma il quotidiano in qualcosa di altro. Sono costantemente ispirato dall’energia del sole, da come scolpisce un paesaggio, nutre un fiore, proietta un’ombra che diventa parte della danza. ‘Botanica’ non significa soltanto creare qualcosa di bello, ma risvegliare i sensi, riconnettersi con le materie prime della vita e ricordarci che non siamo separati dalla natura: ne siamo parte, e da essa siamo plasmati. Lo spettacolo – conclude l’artista americano – è la prova che la fotosintesi può avvenire anche nell’oscurità di un teatro».

Dodici danzatori-acrobati in scena, due atti e novanta minuti di meraviglia: Botanica – Season 2 intreccia danza, atletica e magia visiva in un racconto di grande forza poetica. La musica, selezionata dallo stesso Pendleton, spazia tra i secoli e i generi – da Vivaldi, con Le quattro stagioni che ispirarono già il primo Botanica, a Peter Gabriel, dall’elettronica ai ritmi indiani – in una perfetta simbiosi con il movimento dei corpi.

Il risultato è un’esperienza che lascia lo spettatore «con un passo più leggero e meno forza di gravità», per usare le parole del coreografo. Botanica – Season 2 restituisce così l’armonia del ciclo vitale, trasformando la meraviglia in una consapevolezza profonda: la custodia della bellezza del nostro pianeta è un compito che ci appartiene oggi più che mai.

Tel: 051.4399123 | E-mail: info@teatrocelebrazioni.it