«L’esperienza del Distretto Ceramico dimostra che la digitalizzazione della Pubblica amministrazione può diventare un’occasione per ripensare il modo in cui i servizi vengono progettati e gestiti».

Il plauso all’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico arriva dalla stampa specializzata e in particolare da Agenda Digitale EU, testata di riferimento nel settore, che dopo aver analizzato le performance di diversi raggruppamenti di Enti locali in varie aree del Paese – anche grazie ai dati del ‘Forum PA Annual Report 2025’ – ha indicato nel Distretto Ceramico un modello digitale multi-ente  da seguire per “facilitare la gestione dei procedimenti amministrativi e migliorare l’esperienza degli utenti, superando la frammentazione territoriale attraverso un’esperienza uniforme per l’accesso ai servizi da parte di cittadini ed imprese, pur mantenendo la riconoscibilità dei singoli territori”.

Gli otto Comuni del Distretto Ceramico, dopo aver intercettato risorse per 2,5 milioni di euro dal PNRR, hanno infatti sviluppato un progetto intercomunale con il supporto tecnologico di Anthesi, con l’obiettivo di costruire un ‘ecosistema digitale’ che semplificasse il rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni. Il tutto garantendo sia l’uniformità di utilizzo sia l’identità delle singole realtà, ognuna caratterizzata da peculiarità e da una popolazione anche molto diverse tra loro. Si va infatti dai piccoli centri abitati di montagna alle aree di pianura fortemente industrializzate, tra le quali si distinguono il comparto delle ceramiche e quello legato all’automotive, che attira anche molti utenti stranieri.

«Questa varietà si riflette inevitabilmente anche nelle esigenze dei cittadini e delle imprese – spiega Alessandro Cantelli, dirigente dei Sistemi informativi e responsabile della transizione digitale dell’Unione -, che devono poter accedere ai servizi pubblici con modalità semplici e coerenti indipendentemente dal Comune di riferimento. Un cittadino può avere, ad esempio, la necessità di presentare una pratica in un Comune diverso da quello di residenza: per questo era fondamentale offrire un’esperienza uniforme e facilmente riconoscibile».

«Gli elogi degli addetti ai lavori, uniti ai riscontri positivi dei cittadini, ci confortano sull’efficacia del lavoro svolto – sottolinea Luigi Zironi, Sindaco di Maranello che in Unione ha la delega ai Servizi digitali -, frutto di un gioco di squadra che vede la componente tecnica e quella istituzionale collaborare sempre meglio. Il nostro obiettivo resta quello di rendere tali strumenti sempre più accessibili, affinché si possano effettuare numerose operazioni da un pc o da uno smartphone, così da accorciare i tempi e ridurre gli spostamenti».

Uno degli elementi più innovativi del progetto è indicato nella creazione di una ‘scrivania digitale’ unica per il cittadino, che consente di seguire l’intero ciclo di vita delle pratiche amministrative, dalla presentazione della richiesta fino alla conclusione del procedimento, così da ridurre la dispersione di informazioni tra email, telefonate e canali diversi. Lo stesso sistema consente anche al cittadino di inviare pareri e suggerimenti all’ente: un ulteriore strumento utile al miglioramento dinamico e costante del servizio.

«Per noi è fondamentale lavorare a stretto contatto con gli enti – conclude Emanuele Montani di ‘Anthesi’ -: lo scopo è costruire piattaforme flessibili, capaci di adattarsi ai bisogni delle amministrazioni e di integrarsi con l’ecosistema nazionale».