Giunta alla sua XXII edizione, la Festa internazionale della Storia animerà la città di Bologna e il suo territorio, dall’11 al 19 aprile, con un calendario diffuso di appuntamenti tra conferenze, lezioni, incontri pubblici, mostre, spettacoli e attività per le scuole. “La storia. Cambiamenti tra passato e futuro” è il tema del 2026 che metterà al centro il rapporto tra conoscenza storica e trasformazioni contemporanee con l’obiettivo di rendere la storia accessibile a un pubblico ampio, rafforzando il dialogo tra università, scuola e cittadinanza.
Per nove giorni la manifestazione metterà al centro il cambiamento, inteso come processo storico continuo che attraversa epoche e società. Comprendere questi processi significa riconoscere le radici profonde delle dinamiche contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra passato e futuro. La conoscenza storica consente infatti di individuare analogie, fratture e discontinuità nei momenti di svolta, offrendo strumenti interpretativi utili per orientarsi nelle transizioni attuali. Dalle rivoluzioni tecnologiche ai cambiamenti ambientali, fino alle trasformazioni delle società globali, il confronto con il passato permette di leggere il presente in una prospettiva più consapevole.
La manifestazione coinvolgerà studiosi italiani e internazionali, con incontri dedicati ai grandi processi storici, alla memoria collettiva e alle sfide globali. Ampio spazio sarà riservato ai giovani, con iniziative didattiche e laboratoriali pensate per stimolare partecipazione attiva e senso critico.
Come nelle precedenti edizioni, la Festa si svolgerà in numerosi luoghi della città e del territorio, confermando una dimensione diffusa che valorizza il patrimonio culturale e il coinvolgimento delle istituzioni locali, tra cui il Comune di Bologna e della Città metropolitana, oltre alle aziende private come Granarolo S.p.A e la collaborazione con la Cineteca.
Negli anni la Festa della Storia si è affermata come uno dei principali appuntamenti europei di divulgazione storica, capace di coniugare rigore scientifico e apertura al grande pubblico.
Nelle ventuno edizioni precedenti si sono tenuti oltre 4.000 eventi, le presenze sono state complessivamente oltre 750.000, i soggetti attivi (tra relatori, interpreti, coristi, musicisti) sono stati 3600. La qualità degli eventi, la partecipazione di migliaia di protagonisti (tra cui, dal 2003, 7200 studenti universitari e, dal 2002, 2.000 classi di ogni ordine e grado coinvolte). Quest’ingente quantità di presenze l’hanno resa la più grande manifestazione del genere in Europa.
La Festa nasce dalla collaborazione attiva di una rete di centinaia di soggetti, con l’obiettivo di far conoscere, tutelare e valorizzare le radici e gli antecedenti del presente, affrontando gli argomenti più dibattuti ed attuali della storiografia, ma anche legati all’ambiente, all’economia, alle relazioni e alle comunicazioni. A riprova dell’ottima fama e dell’importanza della manifestazione, le è stato più volte conferito l’Alto Patronato o il premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica e il patrocinio di tutte le autorità e le istituzioni locali, tra cui il Comune di Bologna. Tra le varie gemmazioni della Festa, ricordiamo Castel San Pietro Terme, Parma, Montechiarugolo, Montecchio, le edizioni spagnole di Jaén, Siviglia, Saragozza, Murcia, e Buenos Aires, Argentina.
In allegato il comunicato completo con uno sguardo al programma, e il comunicato del Settore Musei Civici del Comune di Bologna che partecipa alla Festa internazionale della Storia con vari appuntamenti, tra mostre, visite guidate e incontri.

