
In un periodo storico caratterizzato da conflitti internazionali, dove le vecchie certezze geopolitiche sembrano svanire, l’Università Popolare di Formigine rinnova il proprio impegno nel fornire alla cittadinanza strumenti di analisi critica. L’appuntamento è per martedì 14 aprile alle ore 20.30 presso la Sala Loggia (Piazza della Repubblica 5), per una conferenza dedicata alla complessità della situazione mediorientale.
L’incontro nasce dalla necessità di analizzare quanto accaduto dopo il 7 ottobre 2023, data che ha fatto precipitare la regione in un disordine senza precedenti. Attraverso l’intervento di Matteo Pagliani, docente Unipop ed esperto che negli ultimi anni ha già guidato il pubblico nella comprensione di scenari delicati come la guerra in Ucraina e le dinamiche del mondo islamico, si cercherà di ricomporre i pezzi di un puzzle distrutto. Il percorso di analisi toccherà i principali centri di crisi, da Beirut a Tel Aviv, da Teheran a Baghdad, cercando di fare luce su alleanze instabili e sulle attuali difficoltà del diritto internazionale.
Questa iniziativa riflette appieno la missione dell’Università Popolare di Formigine, che dal 2013 opera come istituto autonomo e apolitico per offrire percorsi di approfondimento. L’idea di fondo è che la conoscenza non debba esaurirsi in semplici incontri divulgativi, ma in vere e proprie lezioni dove ascolto, domanda e discussione permettano di sviluppare un pensiero autonomo. Con oltre 140 corsi e 40 docenti coinvolti nell’anno accademico in corso, l’università è diventata un punto di riferimento per l’intera provincia, accogliendo corsisti di ogni età, dagli undici ai novant’anni.
Oltre ai corsi curricolari, l’Università Popolare affianca attività complementari come viaggi culturali e visite guidate, consolidando un modello educativo che ha portato l’istituto a superare i 700 iscritti nell’ultimo anno. La partecipazione alla conferenza sul Medio Oriente rappresenta dunque un’ulteriore occasione per approfondire i temi dell’attualità e confrontarsi con la complessità del nostro tempo, offrendo a tutti i cittadini uno spazio di riflessione condiviso per comprendere meglio le dinamiche globali in corso.

