L’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna ha scelto di aderire a R1PUD1A, la campagna di EMERGENCY per ribadire l’importanza dell’articolo 11 della Costituzione italiana: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

È il primo ospedale italiano ad aderire alla campagna e a scegliere di esporre all’interno dei propri spazi lo striscione R1PUD1A. A tutto il personale interessato sono state inoltre distribuite (e sono tutt’ora in corso di distribuzione) oltre 350 spillette “Chi cura R1PUD1A”.

L’impegno dell’ospedale a sostegno di EMERGENCY è iniziato a settembre scorso, quando insieme all’Azienda USL di Bologna ha lanciato – con il sostegno del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna – la campagna di raccolta fondi “Non uno di più” per supportare le attività nella clinica di EMERGENCY a Gaza, coordinata da Giorgio Monti, medico storico del Pronto Soccorso bolognese e medical coordinator della clinica a Gaza. La raccolta fondi, fino a questo momento, ha raccolto oltre 60mila euro e andrà avanti anche nei prossimi mesi: tutte le indicazioni per donare sono disponibili sul sito del Policlinico di Sant’Orsola e di EMERGENCY.

Lo stesso Monti era presente oggi pomeriggio al lancio della campagna R1PUD1A presso il Policlinico bolognese: “Nella Striscia la situazione è ancora drammatica, mancano medicine, acqua pulita e generi alimentari. Proprio oggi sono sei mesi dall’inizio della così detta tregua, ma la tregua non c’è mai stata.  Ad oggi siamo arrivati a 730 morti per attacchi diretti e più di 2000 feriti. Gli aiuti umanitari non funzionano. Non entrano i farmaci e non escono i pazienti che sono in attesa di essere curati all’estero (circa 18.500 persone in attesa di essere trasferite). La campagna “Non uno di più” è fondamentale per noi ed è importante anche dal punto di vista simbolico oltre che pratico perché significa ricordare che quei numeri sono persone e bambini la cui memoria vogliamo tenere attiva: il numero dei bambini uccisi, che all’inizio della campagna era intorno ai 12.000, ora è arrivato a oltre 20.000. Sono fiero di essere qui nel mio ospedale oggi, per promuovere i progetti “Non uno di Più” e “R1PUD1A la guerra”, sono segni importanti che mantengono la luce accesa e l’attenzione su una tragedia che continua. Ma sono anche un supporto che arriva a noi a Gaza dove cerchiamo di curare bambini e donne in gravidanza che non hanno da mangiare, farmaci e una casa. La situazione è sempre più difficile e sapere che il mio ospedale mi supporta è estremamente importante”.

“Come sanitari non potevamo restare indifferenti, e la comunità bolognese ha risposto con entusiasmo e generosità. Un pezzo del nostro cuore è insieme a Giorgio Monti a Gaza, per cui è venuto naturale alla nostra comunità aderire in maniera così sentita – dichiara Chiara Gibertoni, direttore generale dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola – Come Policlinico nel 2022 abbiamo aderito anche alla campagna “Ospedali in salvo”, lanciata per portare un messaggio di solidarietà e di speranza di Pace a sostegno dell’Ucraina. A distanza di quattro anni non solo non si è risolto quel conflitto, ma nel frattempo ne sono scoppiati diversi altri. Con questo gesto vogliamo ribadire, una volta di più, la nostra contrarietà a tutte le guerre”.

“La nostra storia ci dice di non tacere, di impegnarci per abolire la guerra, di non perdere mai di vista le vittime – l’appello EMERGENCY –. Non ci stancheremo di ripeterlo: EMERGENCY ripudia la guerra, come tantissimi in Italia. Con questa campagna è il Paese in prima persona a potersi esprimere. Perché il senso della Costituzione è inequivocabile e le persone possono darle nuova voce e farla vivere ancora. Perché dire “no alla guerra” è ovunque un’aspirazione ma è anche un modo per rispettare la storia del nostro Paese e dimostrare che la nostra Costituzione è ancora ‘lettera viva.’”

La campagna R1PUD1A di EMERGENCY è stata lanciata nel 2024 per ribadire l’impegno della Costituzione contro la guerra. Alla campagna possono aderire singoli cittadini, scuole, teatri, Comuni, enti pubblici e locali. Nel suo primo anno di attività “R1PUD1A” ha raccolto l’adesione di oltre 600 Comuni, più di 1000 scuole e 300 spazi e festival culturali.

EMERGENCY, nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani, dalla sua fondazione è intervenuta in 21 Paesi curando, in tutte le sue strutture, oltre 13 milioni di pazienti nel mondo. Oggi l’organizzazione è presente in 9 Paesi del mondo, tra cui il Sudan, l’Ucraina e la Striscia di Gaza in Palestina. Proprio grazie alla sua esperienza sul campo EMERGENCY afferma, ancora una volta, che il 90% dei morti e dei feriti sono civili. E proprio per questo l’Ong continua a impegnarsi per una cultura di pace, rispetto dei diritti umani e solidarietà.