Scuole aperte anche oltre l’orario delle lezioni, scuole come luoghi vivi, capaci di accogliere i bisogni educativi, relazionali ed espressivi di preadolescenti, riconosciute come punto di riferimento per la comunità. Sono questi gli obiettivi del progetto della Città metropolitana, Scuole Aperte Metropolitane, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che punta a contrastare la povertà educativa e il rischio di isolamento, offrendo opportunità concrete di crescita personale e di partecipazione attiva.

Per costruire interventi su misura, radicati nei contesti e rispondenti ai bisogni dei/delle preadolescenti e delle loro famiglie, la Città metropolitana ha pubblicato l’avviso per la coprogettazione alla quale possono aderire gli Enti del Terzo Settore entro il 27 aprile.

Il percorso per l’avvio delle attività di Scuole Aperte Metropolitane è stabilito da un Accordo di partenariato che vede la Città metropolitana di Bologna come capofila e l’adesione di 54 Comuni (Bologna ha già avviato il progetto Scuole aperte sul territorio comunale), 49 Istituti Comprensivi del territorio metropolitano, le due Aziende sanitarie di Bologna e Imola e l’Università di Bologna.

Il valore complessivo del progetto è di 875.550 euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna. I percorsi di coprogettazione delle attività educative metteranno a valore queste risorse grazie alle reti territoriali, costituendo un effetto moltiplicatore.

Al centro di Scuole Aperte Metropolitane ci sono i preadolescenti. Le attività saranno progettate partendo dall’ascolto dei territori e dalla consapevolezza che ogni ragazzo e ogni ragazza ha bisogni diversi. Per questo il progetto promuove un’alleanza forte tra scuola, famiglie, servizi e realtà del territorio, costruendo una rete educativa capace di accompagnare i/le giovani nel loro percorso di crescita.

Cultura, creatività, sport, benessere, competenze digitali, educazione alla salute e apprendimento esperienziale sono alcuni degli ambiti di intervento di Scuole Aperte Metropolitane con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze educative e territoriali e costruire una visione educativa condivisa a livello metropolitano per garantire pari opportunità a ragazze e ragazzi, indipendentemente dal territorio in cui vivono, valorizzando al tempo stesso le specificità locali e il ruolo delle comunità.

Il progetto intende rafforzare la collaborazione tra Comuni, Scuole, Servizi ed Enti del Terzo Settore attraverso spazi di confronto stabili a livello distrettuale e metropolitano. Questi luoghi di dialogo permettono di condividere obiettivi, leggere insieme i bisogni emergenti e progettare interventi educativi coerenti e integrati.

“Ora – sottolinea Emanuele Bassi, consigliere delegato a Scuola e istruzione – grazie al percorso di coprogettazione, abbiamo l’opportunità di rendere effettivi gli obiettivi del progetto  Scuole Aperte Metropolitane: la scuola come presidio di crescita e comunità al centro di un sistema capace di valorizzare tutte le energie e mantenere viva un’alleanza educativa proiettata a promuovere il benessere di preadolescenti e famiglie”.

I dettagli dell’avviso, le modalità di partecipazione e il processo di coprogettazione saranno presentati il 20 aprile 2026 alle 15.30 in un incontro online.
Per partecipare all’incontro, è richiesta la registrazione al link