
Un calendario diffuso, costruito insieme alle realtà associative, culturali e istituzionali del territorio, riunite nel Comitato per la Memoria, per rinnovare il valore della memoria e renderla viva, condivisa, capace di parlare al presente. È il programma delle iniziative per l’81° anniversario della Liberazione, presentato dal Comune di Carpi con il titolo “Memoria di Pace e Democrazia. Carpi festeggia la Liberazione”.
Per oltre una settimana, da sabato 18 a domenica 26 aprile, la città sarà attraversata da appuntamenti che intrecciano storia, riflessione e partecipazione, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle giovani generazioni e ai linguaggi contemporanei. Un percorso che mette al centro la memoria, ma anche il significato attuale della pace, della democrazia e della responsabilità collettiva.
Le iniziative prendono avvio sabato 18 aprile in sala Duomo alle 16.30 con un omaggio alle donne della Resistenza promosso da Anpi Carpi e dedicato a figure simbolo come Gina Borellini, Gabriella Degli Esposti e Irma Marchiani, con la collaborazione di Istituto Storico di Modena, Centro Documentazione Donna di Modena, Udi, Vivere Donna, Università Libera Età Natalia Ginzburg, Spi-Cgil.
Domenica 19 aprile, alle 9, partirà il “Giro d’Italia della Pace”, promosso dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, con una marcia dal Campo di Fossoli al Parco della Resistenza, mentre nel pomeriggio la Fondazione Fossoli, al Museo Monumento al Deportato, ospiterà il reading-concerto “Donne appassionate”, con letture a cura di Giovanni Tesio, voce di Joana Gjoni e al pianoforte Maria Messina, per la rassegna “Al Museo con i classici”.
Lunedì 20 aprile dalle 8.45, si svolgeranno le Camminate della Memoria a cura di Anpi Carpi e in collaborazione con Università Libera Età Natalia Ginzburg, Udi, Vivere Donna, Spi-Cgil, nei luoghi del centro storico e tra Fossoli e San Marino, per riscoprire attraverso i cippi e le lapidi le storie e i nomi di chi ha contribuito alla Liberazione.
Particolarmente significativo il programma del 22 aprile, anniversario della Liberazione di Carpi, con iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza a cura della Biblioteca Loria, tra cui la lettura del testo inedito “Camminare tra i pioppi” della scrittrice Gaia Manzini al Museo Monumento al Deportato (riservato agli Istituti Superiori di Carpi) e, alle 18.30 alla Libreria La Fenice, la presentazione del libro “La soffitta”, con l’autrice Alessandra Mantovani in dialogo con la direttrice dell’Istituto Storico di Modena Metella Montanari.
Le attività della Biblioteca Loria proseguono anche nella giornata di giovedì 23 aprile con un doppio appuntamento all’Auditorium di via Rodolfo Pio: alle 18 si terrà la presentazione del progetto curato dall’Istituto Storico di Modena “Spazi Ribelli. L’Atlante delle formazioni partigiane modenesi”, con Chiara Lusuardi e Mirco Carrattieri, mentre alle 21, in occasione della Giornata mondiale del libro e delle rose, ci sarà la proiezione del documentario “Le biblioteche e la città. Conoscere per essere liberi” di Francesca Zerbetto e Dario Zanasi.
Venerdì 24, vigilia del giorno della Liberazione, due appuntamenti dedicati ai giovani e giovanissimi. La Biblioteca Loria, in cortile di Levante, in collaborazione con LudoLabo e Istituto storico di Modena, organizza il gioco di ruolo “Radio Victory”, per adulti e ragazzi a partire dai 12 anni (iscrizioni al numero 059 649950), mentre al Circolo Mattatoyo ci sarà la prima edizione dello Spritz Partigiano, una serata con musica e dj set organizzato con Anpi Carpi, Gruppo Poison del Circolo Giliberti e Arci Modena. Alle 18 anche la presentazione in Auditorium Loria del libro “Antigone in Polesine”, con gli autori Roberto Alessandrini e Roberto Piumini.
Sabato 25 aprile, la Festa della Liberazione si aprirà al Campo di Fossoli con la prima parte del programma “Aurora di un mondo migliore”, promosso dalla Fondazione Fossoli, che accompagnerà l’intera giornata. Alle 8 il Campo si animerà con un momento suggestivo di risveglio tra parole e musica, con le letture di Simone Maretti e l’accompagnamento del Corpo Bandistico Città di Carpi insieme alla Corale Savani.
Dalle 10 la tradizionale cerimonia istituzionale che avrà inizio dal Cimitero Urbano e proseguirà fino in piazza Martiri, in un corteo che per il secondo anno consecutivo vedrà la presenza della bandiera della Pace lunga 100 metri, portata in staffetta. In piazza Martiri, insieme al presidente dell’Anpi Carpi Lucio Ferrari, con Sabina Sacchetti e il sindaco Righi, interverranno anche alcuni rappresentanti degli studenti degli istituti superiori di Carpi. Previsto anche l’accompagnamento musicale del coro delle scuole Verdi e dell’orchestra delle scuole media Alberto Pio, insieme al Corpo Bandistico Città di Carpi. La mattinata si chiude, alle 12.30, con il tradizionale Pranzo della Liberazione organizzato da Anpi al circolo Guerzoni.
Il pomeriggio, dalle 15 alle 19, al Campo di Fossoli ci sarà “Aurora di un mondo migliore. Parole e musiche per la Pace e la Libertà”, il grande concerto aperto alla cittadinanza, realizzato dalla Fondazione in collaborazione con Radio Bruno. Sul palco si alterneranno voci e artisti diversi per linguaggi e sensibilità, in un racconto corale capace di unire memoria e contemporaneità: Flexus, Chiara Francini, Gang, Matteo Caccia, Francamente e Cisco porteranno contributi tra musica e narrazione, accompagnati dalla conduzione di Pierluigi Senatore. In parallelo, sono previste attività e laboratori per bambine e bambini.
Domenica 26 aprile le iniziative si concluderanno con la Pedalata della Staffetta con partenza alle 15 da piazza Martiri, un percorso nei luoghi della memoria cittadina a cura di Anpi Carpi, e alle 18 con l’evento “Le Madri Costituenti”, dedicato alle figure femminili che hanno contribuito alla nascita della Repubblica, raccontate da Cecilia Anceschi, a cura di Cif-Centro Italiano Femminile, in collaborazione con Udi-Unione Donne In Italia.
Dichiarazione del sindaco di Carpi Riccardo Righi: “Il 25 aprile non è una data che appartiene solo al passato, ma una responsabilità che riguarda il nostro presente e, soprattutto, il futuro delle nuove generazioni. Per questo abbiamo costruito un programma diffuso, fatto di linguaggi diversi, occasioni di incontro, momenti culturali e partecipativi, capace di parlare a tutte e tutti, ma in particolare ai più giovani. Viviamo in un tempo complesso, attraversato da paure, conflitti e incertezze. Abbiamo ancora più bisogno di ritrovarci come comunità, di riconoscerci in una storia comune e di dare nuova forza ai principi di libertà, pace e democrazia che sono alla base della nostra Repubblica. Il 25 aprile, a Carpi, vuole essere tutto questo: un momento di memoria che diventa generativo, capace di costruire consapevolezza, legami e futuro”.
Dichiarazione dell’assessore alla Cultura Giuliano Albarani: “Nell’ottantesimo anniversario della Democrazia e della Repubblica, il programma culturale della Festa della Liberazione si articola su più direttrici tematiche e si allarga all’intera settimana, popolando tanti luoghi della memoria e spazi comunitari della città, con l’intento di intercettare le aspettative e promuovere il coinvolgimento di fasce della popolazione diverse per età e interessi”.
Dichiarazione della presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni: “Quest’anno la Festa della Liberazione si celebra in concomitanza con l’ottantesimo anniversario di due eventi che sostanziano la relativamente breve storia democratica del Paese: il referendum del 2 giugno 1946, che sancì la nuova forma repubblicana, e il voto alle donne, che fu esercitato per la prima volta nel turno primaverile delle elezioni amministrative. Per le italiane, quel voto ha rappresentato l’avvio dell’esigibilità dei diritti politici: oltre all’elettorato attivo, esercitarono anche quello passivo, che portò in provincia di Modena all’elezione di quaranta consigliere comunali e una sindaca, Elena Tosetti, a Fanano; la Costituzione, poi, sancì anche per le donne l’accesso ai pubblici uffici. Gli esiti di quei due eventi, insieme alla redazione della Carta Costituzionale, rappresentano la migliore eredità politica e morale emersa dalle diverse Resistenze e dall’esperienza del Cln, che determinarono una feconda concordia sui valori comuni, raggiunta a prezzo di grandi e dolorosi sacrifici: l’opposizione al nazi-fascismo; il rispetto della dignità umana e dei diritti inviolabili delle persone; il riconoscimento della solidarietà e dell’uguaglianza quali principi irrinunciabili. Valori fondanti dell’Italia repubblicana e base comune dalla quale elaborare qualsiasi successiva differenziazione in ambito politico e ideologico. Un afflato che in questo presente – in cui conflitti e prove muscolari di singole potenze infiammano l’intero mondo, sviliscono il diritto internazionale, e in cui la pace viene ridicolizzata – quell’ispirazione andrebbe riscoperta ed esercitata. Perché è proprio in quel clima di fiducia e valori condivisi che l’Italia, sebbene completamente da ricostruire moralmente e materialmente dopo il Ventennio fascista e le distruzioni della guerra, avrebbe potuto, come ci ha recentemente ricordato lo storico Bruno Maida, coltivare la speranza necessaria per poter diventare, come Paese, quel che avrebbe voluto essere”.

