Con l’interrogazione a risposta scritta n. 4-07643, presentata dal deputato Filiberto Zaratti (Alleanza Verdi Sinistra) il 21 aprile 2026, il Governo è chiamato a fornire chiarimenti sulle attività sanitarie e diagnostiche condotte da Progetti del Cuore Società Benefit Srl di Reggio Emilia, insieme alla collegata Fondazione Progetti del Cuore ETS.

L’interrogazione fa riferimento a un esposto presentato in data 19 novembre 2025 da cui emergerebbero segnalazioni circa il presunto esercizio non autorizzato di attività sanitarie da parte della «Progetti del Cuore Società Benefit Srl» e della omonima fondazione, con sede a Reggio Emilia;

in particolare, si evidenzia addirittura lo svolgimento di prestazioni sanitarie e diagnostiche, anche invasive, in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente (tra cui la legge n. 833 del 1978 e il decreto legislativo n. 502 del 1992) e delle tutele previste dal decreto legislativo n. 101 del 2020 riferito alle attività che utilizzano radiazioni ionizzanti, come nel caso delle mammografie;

da documentazione acquisita, riporta sempre l’interrogazione,  risulta altresì un intervento del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) dei Carabinieri, che in data 25 novembre 2025 ha effettuato un’ispezione presso un mezzo mobile in uso a tale società e fondazione, adibito ad attività diagnostica operante su suolo pubblico, interrompendo la manifestazione ed erogando successive sanzioni con segnalazione alla competente procura della Repubblica di possibili profili di reato;

secondo l’interrogazione emergerebbero ulteriori profili di possibile criticità in relazione al rispetto delle norme in materia di autorizzazione sanitaria e accreditamento, alla sicurezza delle apparecchiature utilizzate per esami diagnostici con emissione di radiazioni ionizzanti e alla tutela della salute dei cittadini sottoposti a tali prestazioni .

Il deputato Zaratti chiede quindi se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti, se le attività segnalate risultino autorizzate ai sensi della normativa vigente in materia sanitaria e, in caso contrario, quali provvedimenti di competenza siano stati adottati o si intendano adottare, se siano state verificate le condizioni di sicurezza e conformità delle apparecchiature diagnostiche utilizzate nei mezzi mobili oggetto di ispezione.

Viene inoltre chiesto quali controlli di competenza siano stati effettuati o si intendano realizzare, posto che risulta che la società e la fondazione indicate abbiano operato per circa due anni in molte regioni italiane e che dei fatti indicati siano state informate tramite esposto le Autorità sanitarie locali, i Nas territorialmente competenti, gli assessori regionali alla sanità ed infine quali misure si intendano adottare per garantire la piena tutela della salute dei cittadini e prevenire il rischio di esercizio abusivo di attività sanitarie.