Si è svolta a Bologna la cerimonia di intitolazione della sede del Compartimento di Polizia Stradale per l’Emilia Romagna alla memoria dell’Assistente della Polizia di Stato Stefano Biondi, deceduto in servizio il 20 aprile 2004, alla presenza del Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese, in rappresentanza del Capo della Polizia, Direttore Generale della pubblica sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani del Prefetto di Bologna, Enrico Ricci, del Questore di Bologna, Gaetano Bonaccorso, del Presidente del Consiglio Comunale, Maria Caterina Manca, del Direttore del Servizio Polizia Stradale, Santo Puccia e del Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per l’Emilia Romagna, Simonetta Lo Brutto.

Stefano Biondi, nato a Cervia il 17 novembre 1976, è entrato in polizia il 21 luglio 1995 e, dopo significative esperienze presso varie sedi, è stato assegnato alla Sottosezione di Polizia Stradale di Modena Nord.
Il 20 aprile 2004, durante un servizio di vigilanza sull’Autostrada del Sole, mentre tentava di fermare un’auto in fuga dopo una rapina, è stato travolto dal veicolo dei malviventi sacrificando la propria vita nell’adempimento del dovere. Per il gesto eroico gli è stata assegnata la medaglia d’oro al valor civile e la promozione per merito straordinario alla memoria. Stimato come persona e collega, si è lasciato apprezzare per le sue capacità professionali e morali e per il suo impegno sociale, lasciando un indelebile ricordo nei suoi cari e in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Un momento di profonda commozione e riconoscenza ha accompagnato la cerimonia, che ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose, dei colleghi della Polizia di Stato, della mamma Loredana e della sorella Marzia, testimoni di un sacrificio che resta indelebile nella memoria dell’istituzione e della collettività.

La cerimonia ha avuto inizio con lo svelamento della targa commemorativa, momento solenne e carico di significato, seguita dalla benedizione della struttura, segno tangibile di gratitudine verso un servitore dello Stato che ha adempiuto al proprio dovere con coraggio e senso del dovere fino all’estremo sacrificio.

Nel corso della cerimonia, il Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese, ha sottolineato come: “Stefano avesse già capito, a meno di trent’anni, che indossare la divisa fosse un impegno morale, quello di essere sempre presente, soprattutto nelle situazioni di pericolo. E questo lo sanno bene gli uomini e le donne della Polizia Stradale che ogni giorno, portando con sé lo stesso senso di responsabilità e lo stesso silenzioso coraggio, compiono il loro servizio lungo le strade del nostro Paese, dove il rischio è concreto, quotidiano”.
La Polizia di Stato rinnova così il proprio impegno a custodire la memoria dei caduti in servizio, esempio alto di dedizione e legalità per le future generazioni.