Saranno gli studenti e le studentesse del liceo Fanti e dell’istituto Meucci i protagonisti dell’iniziativa in programma venerdì 8 maggio, a partire dalle 15.30, al Tecnopolo di Carpi per celebrare la Festa dell’Europa 2026.
Intitolato “Educazione europea. Competenze, cittadinanze e valori nella scuola di oggi e di domani”, l’appuntamento, promosso dal Comune di Carpi in collaborazione con UniMoRe, propone alla cittadinanza una riflessione aperta sul tema a partire dagli interventi di studenti e studentesse delle due scuole che racconteranno la loro esperienza con i programmi europei Erasmus e Mep (Model European Parliament) ai quali le scuole superiori carpigiane partecipano da anni.
L’incontro si svolge negli spazi del Tecnopolo, all’interno del parco Città d’Europa” ed è aperto a tutti a ingresso libero. Sarà introdotto dai saluti istituzionali dell’assessore alla Scuola Giuliano Albarani e dell’assessora alle Politiche giovanili, Relazioni internazionali ed Europa Serena Pedrazzoli e della dirigenza delle due scuole. Le conclusioni, dopo gli interventi di studenti e studentesse, sono affidate a Salvatore Aloisio, docente di Diritto dell’Unione europea del Dipartimento di Economia “Enzo Biagi” di UniMoRe.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Carpi nell’ambito del rafforzamento delle sue politiche di promozione della cultura e delle istituzioni dell’Unione Europea, in occasione della Festa dell’Europa che si celebra il 9 maggio, anniversario del giorno in cui, nel 1950, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman presentò il piano per una maggiore cooperazione in Europa che divenne noto come “dichiarazione Schuman” e che gettò le basi per quella che oggi è l’Unione europea.
Gli ideali dell’Europa unita sono richiamati anche nell’intitolazione del parco, inaugurato un anno fa, che mette in evidenza la vocazione internazionale della città, “fin dai tempi dei Pio”. Carpi, prosegue la motivazione, “dedica il parco alla storia dell’Europa e alla sua civiltà urbana, antica e sempre in cammino. Con radici profonde e lo sguardo rivolto al futuro, per continuare a immaginare e costruire un’Europa più unita, più giusta, più libera nella pace”.

