Amare il patrimonio verde significa, prima di tutto, riconoscerne il valore storico e la fragilità intrinseca. È con questo spirito di custodia che l’Amministrazione comunale di Formigine ha in programma un importante progetto dedicato ai due maestosi esemplari di Ginkgo Biloba situati nel complesso del parco di Villa Gandini. L’intervento è reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione di Modena, che nell’ambito del “Bando Verde Comune” finanzierà l’intervento per 38mila euro su un totale di 59mila. La restante parte verrà coperta direttamente dal Comune.
Il percorso di cura è iniziato ufficialmente la scorsa settimana con un primo fondamentale intervento di consolidamento dinamico finanziato direttamente dall’Amministrazione Comunale. Attraverso l’utilizzo di apposite corde, gli esperti hanno messo in sicurezza la struttura aerea delle chiome, garantendo stabilità ai rami più imponenti senza limitarne i movimenti naturali. Questo intervento rappresenta il primo passo di una strategia più ampia in programma nei prossimi mesi, quando verrà allestita un’area di protezione dedicata alla salute delle radici.
Dichiara l’Assessora ai Parchi e alle Aree naturalistiche Giulia Malvolti: “La vocazione verde di Formigine è il risultato di una precisa strategia amministrativa orientata alla sostenibilità e al benessere dei cittadini. In particolare, il Parco Storico e Villa Gandini sono profondamente amati dai formiginesi che vi riconoscono un forte valore identitario. Proprio perché consideriamo questi ginkgo come i nonni saggi della nostra città, sentiamo il dovere di proteggerli con interventi puntuali: la loro maestosità richiede oggi un piccolo spazio di rispetto per continuare a regalarci il loro spettacolo per gli anni a venire”.
La novità principale del progetto di valorizzazione sarà l’istituzione di una Zona di Pertinenza Agronomica protetta da una leggera recinzione artistica in ferro battuto. Questa struttura, alta circa 60 centimetri e decorata con un motivo stilizzato che richiama la foglia del ginkgo, non è pensata per allontanare i visitatori, ma per salvaguardare il delicatissimo ecosistema radicale degli alberi. Il calpestio continuo e la compattazione del terreno sono infatti i principali rischi per la salute di alberi così vetusti, poiché impediscono alle radici di respirare e assorbire nutrienti.
La recinzione permetterà di ammirare gli alberi in totale sicurezza, canalizzando il flusso di cittadini e fotografi lungo percorsi che garantiscono una visuale perfetta senza gravare sulla vitalità delle piante.
I due ginkgo, simboli di resilienza e forza che hanno ispirato anche l’istituzione del premio cittadino “Ginkgo d’Oro”, continueranno così a essere la cornice naturale degli eventi culturali della biblioteca e del laghetto delle ninfee. Grazie a questa gestione oculata, che bilancia la fruizione pubblica con le necessità biologiche, Formigine garantisce che lo spettacolo unico del manto dorato che ricopre il parco ogni novembre resti un’eredità viva per le generazioni future.

