Si è concluso il percorso giudiziario relativo a un uomo di 54 anni, residente a Correggio, ritenuto responsabile di una violenta aggressione avvenuta nell’estate del 2021 sul luogo di lavoro. I Carabinieri della locale stazione hanno eseguito l’ordine di carcerazione, mettendo l’uomo agli arresti domiciliari in conformi con le disposizioni emesse dal Tribunale di Sorveglianza.

L’episodio risale all’agosto 2021, all’interno di una ditta del distretto ceramico di Sassuolo. Durante un acceso diverbio con un collega, per motivi successivamente giudicati “futili” in sede processuale, la discussione è degenerata rapidamente. L’uomo, impugnando una spranga di ferro reperita sul luogo di lavoro, colpì violentemente il collega al volto. Le lesioni riportate dalla vittima apparvero subito gravi: sottoposto a cure urgenti in ospedale, gli venne diagnosticato un trauma facciale con fratture delle ossa mascellari. Inizialmente, la prognosi era di 30 giorni, ma venne prolungata a causa di un intervento chirurgico ricostruttivo complesso.

Dopo la denuncia presentata dalla vittima, l’indagine ha seguito il suo corso e il processo si è svolto presso il Tribunale Ordinario di Modena. Il 30 ottobre 2025 la Sezione Penale ha emesso una condanna in primo grado: l’uomo è stato riconosciuto colpevole di lesioni personali aggravate e condannato a 6 mesi di reclusione. La sentenza, divenuta definitiva, ha portato il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia, il 21 aprile 2026, a decidere per la detenzione domiciliare come modalità per l’esecuzione della pena. Il 5 maggio i Carabinieri di Correggio hanno rintracciato l’uomo e gli hanno notificato il provvedimento. Il 54enne è stato formalmente arrestato e accompagnato a casa, dove sconterà la pena sotto regime di detenzione domiciliare. La permanenza sarà monitorata costantemente dai Carabinieri e subordinata al rispetto delle condizioni stabilite dall’autori giudiziaria.