
Con questi obiettivi, la Giunta regionale ha approvato un bando da 300mila euro destinato a proprietari e gestori di boschi privati, anche in forma associata o consortile, e alle associazioni forestali, al fine di potenziare la competitività, la multifunzionalità e la sostenibilità del patrimonio forestale regionale. Gli incentivi copriranno fino all’80% della spesa ammissibile degli interventi e saranno assegnati sulla base di una graduatoria che premierà i progetti maggiormente orientati alla sostenibilità, alla tutela della biodiversità, all’aggregazione fondiaria e alla valorizzazione dei servizi ecosistemici.
“Con questo bando rafforziamo il nostro impegno per una gestione forestale più innovativa, sostenibile e capace di coniugare tutela ambientale, presidio del territorio e valorizzazione delle risorse boschive- afferma l’assessora regionale a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. Le foreste svolgono un ruolo sempre più strategico per la sicurezza del territorio, la tutela della biodiversità e la qualità della vita delle comunità che vivono in Emilia-Romagna, sia dal punto di vista ambientale che produttivo. Una funzione resa ancora più importante dagli effetti del cambiamento climatico e dalla crescente pressione sugli ecosistemi naturali. Per questo- prosegue Allegni- vogliamo sostenere strumenti di pianificazione in grado di accompagnare una gestione più consapevole e responsabile dei boschi, rafforzandone la capacità di generare valore ambientale, sociale ed economico per i territori. Investire sul patrimonio forestale- conclude l’assessora- significa anche investire nella capacità dell’Emilia-Romagna e delle sue comunità di affrontare le sfide climatiche, ambientali ed economiche dei prossimi anni”.
Interventi ammessi a contributo
Il bando contribuisce alle spese necessarie per la redazione dei piani di gestione forestale innovativi orientati allo stoccaggio di carbonio, alla tutela della biodiversità, alla valorizzazione del paesaggio e allo sviluppo sostenibile delle produzioni forestali. Tra gli obiettivi anche quello di favorire la produzione di legni appartenenti a differenti specie botaniche, in grado di aumentare lo stoccaggio di carbonio grazie a un loro utilizzo in processi produttivi (ad esempio, in edilizia) con un ciclo di vita medio-lungo. Altro obiettivo, il potenziamento dei servizi ecosistemici garantiti dai boschi (assorbimento del carbonio, mitigazione dei processi erosivi, e così via) e il loro possibile riconoscimento economico, anche attraverso il mercato dei crediti di questi stessi servizi, oltre ai percorsi di certificazione per la gestione forestale sostenibile.
I contributi possono essere richiesti per le attività necessarie alla redazione dei piani di gestione forestale, tra cui rilievi di campagna e dendrometrici, descrizioni particellari, informatizzazione dei dati, realizzazione di aree campione ed elaborazione della documentazione tecnica prevista dal bando. I piani dovranno essere conformi sia alla normativa forestale regionale, sia ai criteri minimi nazionali di pianificazione.
Possono presentare domanda proprietari e gestori di superfici forestali private, anche in forma consortile, e associazioni forestali in possesso della titolarità o disponibilità delle aree interessate dagli interventi. Le richieste dovranno essere trasmesse agli Enti forestali competenti per territorio (Comuni, Unioni di Comuni, Città metropolitana, come previsto dalla legge regionale n. 13 del 2015) entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando. Le attività finanziate dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2027.
Il bando per la concessione dei contributi verrà pubblicato il 15 maggio sul Burert (Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna) e contestualmente sarà disponibile a questo link

