
Nel dettaglio, durante un’ispezione volta a verificare il rispetto della disciplina sulla sicurezza dei prodotti, i militari del Gruppo Parma hanno rinvenuto presso l’esercizio commerciale controllato numerosi prodotti non conformi alla normativa unionale e nazionale a tutela del consumatore, alcuni dei quali contenenti ingredienti per i quali è stata accertata la rilevante pericolosità per la salute umana. Nell’emporio era, inoltre, commercializzato, in assenza di qualsivoglia autorizzazione sanitaria, un farmaco cortisonico cutaneo, il clobetasolo propionato.
Sugli scaffali del negozio i finanzieri hanno individuato, pronti per essere acquistati da clienti di ogni età, accessori estetici e cosmetici totalmente privi delle minime indicazioni obbligatorie, quali la denominazione merceologica del prodotto, il nome e il marchio del produttore, il Paese d’origine, e, soprattutto, il dettaglio sull’eventuale presenza di sostanze nocive.
Nessuna specifica era, inoltre, presente avuto riguardo ai materiali impiegati nella produzione e le avvertenze sulle modalità di utilizzo che devono obbligatoriamente essere disponibili in lingua italiana.
Tra i prodotti non conformi agli standard di sicurezza, i militari del Nucleo Mobile del Gruppo hanno individuato parrucche, ciglia e unghie finte, elastici per capelli e cosmetici di varia natura quali lozioni, creme sbiancanti, rossetti e articoli da make up.
L’accurata ispezione ha consentito, poi, di individuare diversi flaconi di shampoo e bagnoschiuma contenenti il Butylphenyl Methylpropional, altrimenti noto con il nome commerciale Lilial o BMHCA, fragranza sintetica che è stata ufficialmente vietata nei prodotti cosmetici in tutta l’Unione Europea a partire dal 1° marzo 2022, perché ritenuta potenzialmente cancerogena e sicuramente dannosa per il sistema riproduttivo e ormonale, oltre che causa di diverse reazioni allergiche.
Oltre al sequestro e alle sanzioni amministrative previste le Fiamme Gialle hanno provveduto a denunciare alla locale Autorità Giudiziaria il titolare dell’esercizio commerciale, una donna di 38 anni di origini nigeriane, per i reati di somministrazione di farmaci in assenza di autorizzazione sanitaria e immissione in commercio di prodotti non sicuri, condotte per le quali è prevista la pena della reclusione fino a 5 anni.
L’operazione rientra nelle attività quotidianamente svolte dalla Guardia di Finanza di Parma per contrastare la diffusione di prodotti non conformi agli standard minimi di sicurezza al fine di contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori, soprattutto di quelli meno consapevoli dei gravi rischi per la salute connessi all’utilizzo di determinati cosmetici, e un mercato competitivo, nel quale gli operatori onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza.
Si evidenzia che i provvedimenti in parola sono stati emessi sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare e, pertanto, in attesa di giudizio definitivo sussiste la presunzione di innocenza.

