
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Festival Nazionale dello Sviluppo Sostenibile e del programma “Modena e il Frignano Capitale Italiana del Volontariato 2026”, con l’obiettivo di approfondire il valore dell’eredità culturale per la costruzione di una società pacifica e democratica, la promozione dello sviluppo sostenibile e la tutela delle diversità culturali.
Il convegno sarà dedicato al ruolo della partecipazione attiva delle comunità nel riconoscimento, nella valorizzazione e nella trasmissione del patrimonio culturale immateriale alle future generazioni, alla luce delle Convenzioni UNESCO del 2003 e del 2005 e della Convenzione di Faro.
Particolare attenzione sarà riservata al tema del diritto all’eredità culturale come diritto umano fondamentale. In questa prospettiva verrà affrontata anche l’esperienza migratoria che, dalla fine dell’Ottocento al secondo dopoguerra, ha profondamente segnato la storia dell’Appennino modenese.
Tra i temi al centro dell’incontro: le reti di memoria e devozione, in cui la pietà popolare assume il valore di patrimonio culturale immateriale universale e strumento di dialogo interreligioso; le società di mutuo soccorso come forme di solidarietà e tutela dell’identità collettiva; il cibo come espressione di identità culturale, ma anche come veicolo di integrazione e dialogo interculturale.
L’evento è aperto alla cittadinanza con ingresso libero e gratuito.

