Un edificio storico restituito alla comunità, più sicuro, efficiente e recuperato anche nei suoi elementi artistici e architettonici. Riapre a Bibbiano (Re) la sede storica del Municipio, al termine di un intervento di recupero e miglioramento sismico che ha interessato l’intero palazzo comunale: da un lato il consolidamento strutturale e l’adeguamento energetico dell’edificio, dall’altro il recupero degli affreschi, delle decorazioni storiche e degli elementi architettonici che caratterizzano gli ambienti della sede municipale.
L’intervento, del valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, è stato cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna per 500mila euro, nell’ambito del secondo piano degli interventi strutturali prioritari di rafforzamento locale e miglioramento sismico degli edifici pubblici strategici, e per circa 1 milione di euro dal Comune di Bibbiano.
A inaugurarlo, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e il sindaco di Bibbiano, Stefano Marazzi.
“Il Municipio di un Comune è allo stesso tempo la casa di una comunità locale e la presenza fisica della Repubblica nel territorio, per questo motivo, questa giornata di festa per Bibbiano credo debba essere anche il giorno in cui tutti ci si scusi con la comunità di Bibbiano, per averla offesa o anche solo per non averla difesa abbastanza- afferma il presidente de Pascale. La violenta strumentalizzazione politica e mediatica che ha trasformato una, sempre legittima, indagine penale, che nel nostro ordinamento si rivolge esclusivamente a singoli individui, in un’onta per un’intera comunità rimane una macchia, anche per chi ha poi ricoperto e ricopre tuttora primari ruoli istituzionali. Alcune scuse negli anni sono arrivate, ma ne mancano ancora tante”.
“Il restauro e la riapertura del nostro Municipio rappresentano un momento importante e profondamente significativo per la comunità di Bibbiano, che oggi ritrova non soltanto una sede istituzionale, ma un luogo simbolico della propria vita pubblica e collettiva- sottolinea il sindaco Marazzi-. Accanto al valore architettonico dell’edificio, c’è infatti un significato ancora più profondo: questo palazzo rappresenta la capacità della nostra comunità di guardare avanti con coesione, senso di appartenenza e fiducia. In questo contesto, la presenza del presidente de Pascale, assume un valore particolarmente importante per Bibbiano e per tutta la cittadinanza. La sua partecipazione rappresenta un segnale concreto di vicinanza e attenzione verso il nostro territorio e verso una comunità che negli ultimi anni ha attraversato fasi complesse. Un ringraziamento sincero va quindi alla Regione Emilia-Romagna per il sostegno concreto che ha reso possibile questo importante intervento. Con l’inaugurazione del Palazzo comunale- conclude il sindaco- non celebriamo semplicemente la riapertura di un edificio, ma il ritorno alla comunità di un luogo che torna a vivere e a rappresentare pienamente l’identità collettiva di Bibbiano, la casa di tutte e di tutti”.
L’intervento
Gli interventi si sono resi necessari a seguito delle criticità strutturali emerse nei controsoffitti affrescati del Palazzo municipale che, già a partire dal maggio 2019, avevano richiesto opere provvisorie di messa in sicurezza attraverso il puntellamento di gran parte delle superfici interessate.
Per il miglioramento sismico del palazzo sono stati realizzati una serie di interventi finalizzati a rafforzarne la risposta strutturale alle sollecitazioni. Nello specifico, le opere hanno riguardato il consolidamento delle strutture di copertura, la riparazione e il rinforzo delle murature per garantire la stabilità dei principali elementi portanti dell’edificio. A questi si sono aggiunti interventi di irrigidimento della balconata e di consolidamento delle strutture secondarie. Sul fronte energetico e impiantistico, i lavori hanno riguardato l’adeguamento degli impianti e la sostituzione degli infissi, migliorando l’efficienza complessiva della struttura.
Dal punto di vista storico e architettonico, la ristrutturazione ha consentito di riportare alle condizioni originarie gli affreschi e le decorazioni che caratterizzano gli ambienti della sede municipale, costruita tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento come dimora estiva dei Conti Palazzi Trivelli in stile neoclassico.


