Un residente ci scrive per segnalare un nuovo episodio di degrado verificatosi ieri mattina, che ha lasciato indignati gli abitanti della via.

“All’ora di pranzo – racconta il cittadino – ho visto un uomo urinare proprio davanti all’ingresso di un locale in via Aravecchia, dopo aver consumato tre birre in appena dieci minuti. Ho cercato di fargli notare quanto fosse inappropriato quel comportamento, ma lui ha reagito male. Ero con i miei figli, che purtroppo hanno assistito a quella scena indecente, quindi sono stato costretto ad andarmene”.

Questi episodi non sono nuovi agli abitanti della zona: “Sono ormai più di 18 mesi che tanto i residenti quanto i commercianti cercano soluzioni insieme all’Amministrazione comunale”, prosegue il cittadino esasperato.

La situazione sembra essere fuori controllo. Secondo quanto riferito dagli stessi commercianti e residenti, alcuni individui, spesso stranieri, acquistano bevande alcoliche nei negozi di vicinato per poi consumarle direttamente lungo la via. Il problema è che il marciapiede e le aree circostanti vengono spesso trasformati in bagni pubblici improvvisati, creando disagi e situazioni igienicamente inaccettabili. Al mattino presto chi si reca al lavoro o apre il proprio negozio si trova a fare i conti con resti di urina, escrementi e vetri rotti disseminati sul marciapiede.

Gli abitanti di via Aravecchia, ormai esausti, denunciano una situazione divenuta quotidiana. Nonostante la raccolta firme effettuata e i due incontri organizzati con l’Amministrazione durante quest’ultimo anno e mezzo, le misure prese non hanno portato i risultati sperati. Tra queste, l’ordinanza che limitava l’orario di apertura dei negozi di vicinato fino alle 21 (valida solo per il mese di agosto), i controlli più frequenti della polizia locale e le pulizie straordinarie svolte da Hera. Tuttavia, nulla di tutto ciò ha avuto un effetto deterrente duraturo.

La paura è ormai palpabile: i residenti temono persino a rientrare nelle proprie case la sera, mentre i commercianti lamentano di rischiare una significativa perdita di clientela. Proposte come un divieto permanente alla vendita di alcolici in quella zona e una presenza fissa delle forze dell’ordine potrebbero essere le strade per riportare ordine in quella che ormai molti definiscono la “zona rossa” di Sassuolo.

“Non è accettabile che una situazione del genere si verifichi a poche centinaia di metri da viale XX Settembre e piazza Garibaldi, fulcro della movida cittadina, al vicino e restaurato Teatro Carani e alla Scuola Primaria Giovanni Pascoli. Non è più soltanto una questione serale: ora il degrado si manifesta anche in pieno giorno”, conclude il cittadino.

Gli abitanti chiedono a gran voce che venga data visibilità a questa situazione sempre più insostenibile e chiedono provvedimenti efficaci e rapidi da parte delle istituzioni comunali.