
La consegna dell’attestato si è svolta lunedì 8 giugno nella sala del Consiglio provinciale alla presenza di Alberto Caldana, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena, il presidente del Parco del Frignano Luciana Mattei e Davide Baroncini in rappresentanza di Tuv Italia, ente certificatore.
Hanno partecipano anche i rappresentanti di 13 imprese e associazioni soprattutto dell’Appennino modenese che, nell’ambito delle verifiche sulla gestione ambientale del Parco, hanno ottenuto una certificazione quali “fornitori di qualità ambientale del parco”, una sorta di bollino verde che potrà essere utilizzato d’ora in poi dalle imprese stesse per comunicare gli sforzi nella riduzione degli impatti e l’impegno a migliorare le prestazioni.
Come ha spiegato il presidente del Parco Luciana Mattei «la certificazione dimostra come sia possibile coniugare le esigenze dell’ecosistema con le potenzialità dello sviluppo economico, soprattutto se c’è piena collaborazione tra l’ente parco e le imprese del territorio».
Le imprese con il bollino verde sono le associazioni di guide escursionistiche Eco di Pavullo, Genius Loci di Nonantola, CicloNatura di Corrado Testi a Gorzano, di Riccardo Sedola di Maranello e Massimo Turchi a Fanano; poi l’azienda agricola I Rodi a Fanano, l’azienda agricola di trasformazione dei frutti del sottobosco il Baggiolo di Milianti e Santi dell’Abetone, l’azienda agricola Colò Paolo a Lagadello di Fiumalbo; l’agriturismo Il Feliceto a Fanano, il rifugio Agriturismo sempre a Fanano, caratteristico podere del ‘600, completamente ristrutturato; l’albergo Villa Maria Immacolata di Fiumalbo, il bed and breakfast Boscoverde di Ponte di S.Anna a Pievepelago, l’agriturismo del Cimone La Palazza a Canevare di Fanano e la Sem Sorgenti Emiliane Modena, per lo stabilimento di imbottigliamento di acqua a Ospitale.

