Home Economia Tariffe: sospese per tre mesi in attesa di nuove regole

Tariffe: sospese per tre mesi in attesa di nuove regole

Tariffe ”sospese” per tre mesi e ”non bloccate”: il primo Consiglio dei Ministri dopo la pausa
estiva affronta il nodo del carovita passando attraverso le autorità di controllo per le quali – annuncia il Governo dopo decisione unanime – sono in arrivo nuove regole che serviranno a rendere le loro decisioni più vicine alla linea economica
dell’esecutivo.


Rimarranno quindi ferme per tre mesi, fino al 30 novembre e sullo stesso livello fissato prima del 1 agosto 2002, innanzitutto la bolletta elettrica per la quale l’Autorità per l’Energia guidata da Pippo Ranci aveva recentemente deciso un ‘adeguamento’ dell’1,7%. Ma anche altri aumenti vengono momentaneamente stoppati: si
tratta di tutte le tariffe per servizi pubblici monitorate delle autorità. Nessun dettaglio è stato fornito su quali saranno le nuove linee di indirizzo che verranno impartite alle autorià,
per le quali, ha detto il vicepresidente del Consiglio
Gianfranco Fini, a fine novembre arriverà un Dpcm.
Bene il blocco delle tariffe di luce, gas, acqua e poste. Ma ora lo stesso stop anche per trasporti e
rc auto. Lo chiedono le associazioni dei consumatori riunite nell’Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) la quale plaude al blocco deciso dal governo e commenta: il governo ha preso finalmente coscienza della situazione”.
Ma l’ Intesa dei consumatori che torna a chiedere un incontro al premier Silvio Berlusconi, sollecita anche ”misure adeguate per avviare i processi di riforma strutturale delle tariffe che diano maggiore concorrenza in quei settori caratterizzati da
prezzi elevati e superiori alle medie europee”.
”Sono state smentite tutte le previsioni dei ‘gufi’ che sostenevano l’impossibilità di bloccare le tariffe” è il commento al riguardo di Carlo Rienzi, presidente del Codacons. ”Lo stesso provvedimento deve essere adottato ora anche per le tariffe obbligatorie, ad esempio l’rc auto che ha fatto delle compagnie di assicurazioni una lobby potentissima e imbattibile. Non possiamo consentire che le assicurazioni tengano in ostaggio
i cittadini – afferma Rienzi – con polizze fino a 4.700 euro l’anno, approfittando del fatto che gli automobilisti non possono sottrarsi all’obbligo delle rc auto”. D’accordo con l’iniziativa del governo anche Telefono Blu, che giudica ”opportuno” il blocco, osservando però che tale intervento ”osta con il fatto che alcune società dei principali servizi siano quotate in Borsa”.