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Modena: nasce il gruppo dell’Udeur

Nel corso del consiglio comunale di lunedì pomeriggio il consigliere Antonio Maienza ha ufficializzato il suo distaccco dalla Margherita per costituire il gruppo Popolari Udeur.

Una “formazione al centro del centro sinistra” ha sottolineato Maienza nel suo intervento. Davide Torrini (UDC) si è posto il quesito: chi appoggia il Sindaco e che cosa cambia dopo la scelata di Maienza? Secondo il consigliere di minoranza non si capisce se Maienza fa parte della maggioranza o è in un limbo. Secopndo Torrini fanno pensare anche alcune affermazioni del consigliere Tesauro. Già nel 99′ Maienza passò dai Popolari all’Udeur, ha dichiarato Enrico Artioli (La Margherita), ora ci si dovrà rapportare con l’Udeur il cui peso politico è pari ai 73 voti ottenuti a giugno. Artioli ha poi affermato che l’inserimento di Maienza nelle liste della Margherita fu voluto dal coordinamento provinciale. Secondo Flori (Modena a colori) si è di fronte ad una Giunta “otto volante” in cui parte di essa è egemonizzante sulle scelte. Per Flori il rapporto con l’Udeur è di “separati in casa”. Andrea Galli ha definito la Margherita “centro non centro senza ruolo”. Per Galli la partecipazione alle ultime elezioni del gruppo politico di maggioranza, è stata improntata alla ingegneria genetica in cui è stato messo dentro tutto pur di ottenere un voto in più. Teodoro Vetrugno (DS) ha evidenziato che non ci sono divisioni nella maggioranza.

Problemi invece per la minoranza che ha mostrato di essere molto divisa: dalla scelta del leader al nome del capo gruppo costituito da due soli consiglieri. Secondo Vetrugno, Maienza nel suo intervento è stato chiaro sulla collocazione dell’Udeur nel centro sinistra. Sergio Rusticali (SDI) si è detto meravigliato della discussione perchè l’Udeur è dentro la maggiornaza senza se e senza ma. Una maggioranza, secondo Rusticali, con anime diverse che ha un solo programma e ha capacità di governare le diversità. Secondo Tesauro i Verdi danno e pretendono lealtà e la maggioranza sa quali sono i temi caldi che stanno loro a cuore. Per Andrea Leoni due le sottolineature: la scelta di Maienza è una truffa agli elettori e una scelta dettata dalla necessità di essere visibile all’esterno. Si stanno articolando le varie posizioni nella maggioranza, ha dichiarato Alberto Caldana (La Margherita) mentre la minoranza è stata sollecitata dalla stampa locale a svolgere il proprio ruolo. Per Montorsi (Rifondazione Comunista) è stato inventato un problema politico inesistente. Vito Esposito (FI) ha concluso che se tutti i capo gruppo si sono schierati contro un assessore e nella maggioranza è nato un nuovo soggetto politico, sotto ci deve essere qualche cosa di poco chiaro.