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Hera: respinto dai lavoratori accordo separato

In data 18 aprile 07 è stato firmato da Gruppo HERA S.p.A. e organizzazioni regionali di categoria di Cisl Uil e Cisal un accordo “separato”, non firmato da Filcem e FP Cgil Emilia Rormagna, che riguarda la riorganizzazione dei laboratori Hera che controllano la qualità dell’acqua di Modena, Ferrara, Ravenna, Bologna, Imola, Forlì Cesena, Rimini. Hera ha come obiettivo finale il mantenere aperti i laboratori di Forlì, Bologna, Ravenna, chiudendo gli altri.

Le assemblee dei lavoratori dei laboratori del Gruppo Hera, a cui hanno partecipato il 78% degli aventi diritto, respingono con l’ 81% dei voti il metodo ed i contenuti dell’accordo “separato” sui laboratori firmato dalle categorie di Cisl Uil e Cisal; Chiedono un accordo chiaro nella definizione dei suoi contenuti, che si possa verificare e rivendicare nel tempo; proclamano lo stato di agitazione e lo sciopero dei lavoratori dei laboratori.
Il tema acqua è argomento estremamente delicato, all’attenzione dell’opinione pubblica per lo stretto rapporto con la qualità della vita di tutti noi. I processi di riorganizzazione dei laboratori che in diverse province della nostra regione controllano l’acqua sono finalizzati a garantire la qualità delle acque sul territorio e, a nostro avviso, è sbagliato pensare di affrontarli in contrapposizione con i lavoratori ed il sindacato più rappresentativo in Hera.

C’è un problema di metodo e di merito.
La riorganizzazione dei laboratori deve avere come obiettivo l’ equilibrio fra qualità del servizio, risposte alle esigenze degli utenti e del territorio, efficienza, valorizzazione del lavoro e costi.
I contenuti di un accordo per poter aprire una fase sperimentale con successive verifiche con le quali attrezzare la soluzione finale sono:
• La conferma degli importanti investimenti di sviluppo sul territorio di Forlì.
• La permanenza di un laboratorio a Ferrara e a Ravenna con dimensioni, organici ed investimenti adeguati al presidio dei cicli idrici ed ai nuovi compiti assegnati (progetto Università).
• Il dimensionamento del laboratorio di Bologna con un numero adeguato di analisti.
• La garanzia che eventuali ricollocazioni o trasferimenti vengano attuati con il pieno consenso dei lavoratori.
• Mansioni, percorsi professionali e corrispondenti inquadramenti degli addetti dei laboratori nel nuovo progetto, da definire con chiarezza.
• Un confronto per definire in modo condiviso alcuni aspetti del nuovo modello organizzativo.
L’accordo “separato” firmato contiene affidamenti non realmente esigibili dai lavoratori, che lasciano la discrezionalità all’Azienda di gestire in modo unilaterale quanto invece ritenuto necessario per la tutela dei lavoratori e la qualità del servizio.
Avvieremo una iniziativa che coinvolga tutti i lavoratori di Hera su qualità del servizio e valore del lavoro.