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Bologna: scomparsa di Mario Zanzani

Trasmettiamo il messaggio di cordoglio dell’assessora provinciale alla Cultura, Simona Lembi per la scomparsa di Mario Zanzani.

«Mario Zanzani è stata una figura particolare del panorama culturale bolognese; è stato un pioniere lucido e visionario teso alla diffusione
della conoscenza delle ricerche musicali d’avanguardia nel territorio di Bologna e non solo.
Dotato di una solida cultura di economista – laureatosi con Prodi, aveva partecipato alla elaborazione di ricerche e saggi, aveva quindi lavorato a progetti e percorsi di innovazione del tessuto produttivo del nostro territorio – ha intuito da subito e ne è poi sempre stato consapevole, che economia e cultura sono variabili strettamente correlate e che una
società evoluta deve sperimentare sia nuove modalità produttive, sia nuovi linguaggi artistici se vuole veramente rafforzare il proprio profilo
competitivo.
E’ all’inizio degli anni Novanta che Zanzani, insieme ad un piccolo gruppo di giovani, riesce a dare vita a un Festival musicale dal taglio inedito ed
innovativo. riuscendo a portare a Bologna esperienze artistiche di punta, con il fine di coniugare tra loro le diverse espressioni della ricerca artistica più attuale: le arti performative e quelle figurative con la musica contemporanea.
“Angelica” nasce così, con l’urgenza di essere uno sguardo non scontato sul contemporaneo che cresce di anno in anno e, per 17 edizioni, porta nel territorio bolognese alcuni tra gli eventi internazionali di maggiore rilievo.
Zanzani si è spento proprio durante il “suo” maggio musicale, al concludersi di questa edizione della rassegna nel territorio bolognese. Si
è spento con ancora tanti progetti nella mente e nel cuore, progetti dei quali ci aveva parlato con la passione, la vis polemica e l’ostinata e
inesausta volontà di realizzarli che ne contraddistinguevano il carattere, progetti che abbiamo condiviso e in parte già realizzato, ma che intendiamo continuare a sostenere in futuro.
Siamo convinti che anche Zanzani avrebbe voluto questo. E’ per noi il modo migliore per onorarne la memoria e insieme valorizzare la musica contemporanea».