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L’assessore Rebaudengo su incidente cantiere Variante di Valico

Nel pomeriggio di ieri, nei cantieri del lotto zero della Variante di Valico, da poco attivato, nel territorio di Casalecchio di Reno, c’è stato – come noto – un grave incidente sul lavoro nel quale ha perso la vita Giancarlo Sisti, di Palestrina. Alla famiglia l’assessore al Lavoro della Provincia Paolo
Rebaudengo ha espresso il più profondo cordoglio, anche a nome della Presidente e della Giunta.

«Un’altra morte ingiusta e inaccettabile – ha affermato l’assessore – non possiamo certo rassegnarci a questa escalation di incidenti di lavoratori che vengono nel nostro territorio per trovare una ragione di vita e vi trovano la morte».

Nel ricordare l’impegno in atto per prevenire questi infortuni, Rebaudengo ha sottolineato che «per giovedì 24 maggio era già in
calendario una riunione del Tavolo per la sicurezza sul lavoro nella Variante di Valico, costituito da sindaci, assessorato alla Sanità della
Regione Emilia-Romagna, organizzazioni sindacali, Ausl, 118, Vigili del fuoco, Enti ispettivi, Autostrade SpA e le Aziende impegnate nei lavori stradali».

Nei giorni scorsi, infatti, l’assessore, insieme al collega con delega alla Viabilità Graziano Prantoni, ha incontrato separatamente i diversi soggetti
interessati, per preparare un piano di lavoro da presentare in quella sede.
Alla Società Autostrade gli assessori provinciali hanno chiesto maggiore presenza come committente, unitamente all’assunzione di un ruolo più attivo anche nella verifica delle misure di sicurezza.

«Occorre spezzare una tragica spirale – ha proseguito Rebaudengo – alla cui base vi sono insufficienti misure di sicurezza e, spesso, orari di oltre 10 ore di lavoro al giorno, di gran lunga superiori a quelli contrattuali. In questi casi, verso fine giornata, il livello di attenzione inevitabilmente
scende, mettendo a rischio l’incolumità del lavoratore e dei suoi compagni. Questi orari, che arrivano anche a 12 ore e oltre, trovano frequentemente l’accettazione da parte dei lavoratori che possono così cumulare ore da
utilizzare per i periodici rientri a casa. Si tratta di un problema su cui occorre una vigilanza e una specifica opera repressiva da parte degli Enti
di controllo».

Anche Inail e Direzione provinciale del Lavoro hanno accettato di partecipare ai prossimi incontri. Il direttore dell’Inail di Bologna, Carla Castellucci, ha inoltre dato la disponibilità a finanziare progetti provinciali per la diffusione di una cultura della prevenzione degli infortuni, a partire dalle scuole.