Nel 2006 è aumentato il numero di ciclisti e pedoni che sono rimasti vittima di incidenti stradali sulle strade modenesi, lo ha rilevato l’Osservatorio provinciale sulla sicurezza. Durante lo scorso anno in Provincia di Modena sono stati registrati 3.589 incidenti stradali, nei quali hanno perso la vita 66 persone e 4.873 sono state ferite.


Rispetto al 2005 si rileva una netta diminuzione dei decessi, da 91 a 66, legata soprattutto all’altrettanto significativa riduzione dell’indice di mortalità. La diminuzione dei morti rispetto agli anni precedenti ha interessato soprattutto gli automobilisti (da 41 a 25 morti) e i mezzi pesanti (da 11 a 6 morti).

E’ aumentato invece il peso degli utenti deboli: non calano i decessi per motociclisti e ciclomotoristi, ed aumentano invece i morti tra pedoni e ciclisti. Sommando pedoni, ciclisti, motociclisti e ciclomotoristi si ha la maggioranza assoluta (53 per cento) dei morti sulle strade nel 2006 e il 32,5 per cento dei feriti.

La principale causa di incidenti in Provincia di Modena si è confermata la guida distratta o indecisa, a cui si possono attribuire 923 incidenti, 14 morti e 1271 feriti. Segue il mancato rispetto di segnali che obbligano a dare la precedenza.

Il più alto rapporto di mortalità si ha negli incidenti causati dall’eccesso di velocità. In particolare si rileva che dei 66 decessi del 2006 il 24 per cento (16 casi) sono imputabili a cause collegate alla velocità.

Per quanto riguarda le fasce di età emerge quella degli anziani. In totale gli anziani coinvolti in incidenti stradali in Provincia di Modena nel 2006 sono stati 883, tra cui 589 in automobile, 152 ciclisti e 77 pedoni. Il 30,3 per cento dei morti per incidente stradale nel 2006 avevano più di 65 anni.

Diminuisce nettamente la quota dei morti sotto i 25 anni rispetto al 2005 (dal 18,6 al 12,1 per cento), calano i morti nelle notte del fine settimana(da 15 del 2005 a 8 nel 2006). Degli otto morti solo tre avevano meno di 30 anni.